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Regione Emilia-Romagna

Danni da maltempo del dicembre 2017: stanziati fondi per ripagare veicoli, strade e scuole

26 ottobre 2018, 23:28

Danni da maltempo del dicembre 2017: stanziati fondi per ripagare veicoli, strade e scuole

La Regione Emilia-Romagna stanzia due milioni di euro per risarcire i cittadini che hanno perso i propri veicoli, per riparare le strade comunali e provinciali e per le scuole danneggiate dal maltempo dello scorso inverno, fra l’8 e il 15 dicembre 2017.
I fondi serviranno per ripagare, al 100%, 129 veicoli tra Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza e Bologna, per ripristinare la piena viabilità sulle strade danneggiate e per garantire la continuità didattica a Serramazzoni (Modena), Toano (Reggio Emilia) e Fornovo. Le risorse, prelevate dal fondo di riserva della Regione, serviranno, in primo luogo, un milione a risarcire i privati cittadini che a causa di allagamenti, piene dei corsi d’acqua, frane, vento forte, gelicidio ed erosione costiera, hanno perso l’automobile, la moto o lo scooter. La maggior parte delle richieste di risarcimento sui veicoli danneggiati (93 istanze su 129) è arrivata dai cittadini di Lentigione (frazione di Brescello), completamente allagata dall’esondazione del torrente Enza in quei giorni.
Il provvedimento riguarda le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Forlì-Cesena, per i quali il Consiglio dei ministri dichiarò lo stato di emergenza nazionale il 29 dicembre 2017.
Un’altra parte dei fondi regionali, per circa 720mila euro, servirà invece per permettere a Comuni e Province, con particolare riferimento al territorio reggiano, di intervenire sulle strade che necessitano di interventi urgenti per garantire la sicurezza e la piena mobilità. Infine, con circa 280mila euro, saranno finanziati tre interventi per garantire la continuità didattica nei comuni di Serramazzoni (Modena), Toano (Reggio Emilia) e Fornovo.
Il presidente della Regione Stefano Bonaccini commenta: «Abbiamo chiesto più volte al Governo di ascoltare i territori e rimborsare tutti i danni. Non lo hanno fatto, interveniamo noi perché non è giusto che a rimetterci siano i cittadini».