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La Guardia di Finanza in Comune: controlli sull'acquisto di uffici in un centro commerciale

26 ottobre 2018, 14:41

La Guardia di Finanza in Comune: controlli sull'acquisto di uffici in un centro commerciale

Militari della Guardia di Finanza di Piacenza, questa mattina negli uffici del Comune nella centralissima piazza Cavalli, hanno acquisito per conto della Procura regionale della Corte dei Conti, documenti in merito alle procedure di acquisto di uffici all’interno di 'Borgofaxhall’, un imponente fabbricato con galleria commerciale, uffici e abitazioni che si trova a fianco della stazione ferroviaria della città. Un comunicato della Guardia di Finanza ha confermato anche che i militari delle Fiamme Gialle, assieme ad agenti della Polizia Municipale, stanno eseguendo in queste ore perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica. Il taglio del nastro di Borgofaxhall avvenne mercoledì 22 novembre 2000 ad opera dell’allora sindaco Gianguido Guidotti, ma la progettazione e costruzione risale alla giunta precedente, guidata dal sindaco, Giacomo Vaciago. Un progetto fin dall’inizio controverso e i cui tanti problemi hanno poi abbracciato altre tre amministrazioni: quelle di Roberto Reggi (due), Paolo Dosi e Patrizia Barbieri, che nel giugno scorso annunciò in Consiglio comunale: «C'è stata superficialità sulla pratica Borgofaxhall, dovremmo portare tutte le carte alla Corte dei Conti e in Procura».
Il sindaco in quell'occasione faceva riferimento all’accordo raggiunto tra la Giunta Dosi e Coemi Property, società immobiliare milanese che è stata proprietaria di Borgo Faxhall fino a poco tempo fa. Questa ha ceduto all’ente il comparto per compensare vecchie inadempienze economiche. Il Comune è così in possesso di 3300 metri quadrati a disposizione per i suoi uffici. Una pratica già dall’inizio contestatissima, finita sotto la lente della magistratura.

«Anche a seguito della segnalazione effettuata dalla sindaca Patrizia Barbieri e annunciata pubblicamente, dalla prima cittadina, durante la seduta di Consiglio comunale del 4 giugno scorso, gli ufficiali della Procura della Repubblica e della Procura della Corte dei Conti hanno chiesto accesso stamani, presso il Municipio e la sede comunale di via Scalabrini, alla documentazione riguardante gli atti di acquisto di Borgo Faxhall, risalenti alla precedente Amministrazione». Lo precisa in una nota l’amministrazione comunale di Piacenza.
Che specifica anche come «la delibera per la compravendita della struttura fosse stata approvata in sede consiliare nel dicembre 2016, mentre l’atto di acquisto era stato successivamente completato nell’aprile 2017». La sindaca piacentina, Patrizia Barbieri, ribadisce «la massima collaborazione, da parte degli uffici interessati, nel fornire le informazioni richieste».