Sei in Archivio

langhirano

Omicidio-suicidio, un biglietto di Gino per dire: «Non ce la faccio più»

27 ottobre 2018, 07:02

Omicidio-suicidio, un biglietto di Gino per dire: «Non ce la faccio più»

Un bigliettino. Poche righe scritte su un post-it con la mano tremante per sintetizzare la prostrazione e lo sfinimento. Per dire: «non ce la faccio più».

Quel piccolo post-it è stato trovato e raccolto dagli inquirenti nell'appartamento al quarto piano di via Mazzini a Langhirano, dopo che la tragedia si era ormai compiuta. Un tassello in più per provare a spiegare il tumulto nel cuore di Gino Ziveri, 79 anni, prima che decidesse di farla finita. Dopo aver puntato il fucile alla testa della moglie Gina Riccò, di cinque anni più vecchia. E da tempo avvolta nelle nebbie impietose del morbo di Alzheimer.

Un dramma che, nonostante il riserbo dei carabinieri che stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto nell'appartamento in pieno centro del paese, pare nascere proprio dal dolore di una malattia sempre più cattiva. E le poche parole scarabocchiate sul foglio lo confermerebbero.

Poi, dopo gli spari - ancora non è chiaro quante volte Ziveri abbia premuto il grilletto - l'uomo ha aperto la finestra e si è lanciato nel vuoto. Quando gli operatori del 118 e i militari sono arrivati sul posto per entrambi non c'era ormai più nulla da fare. La loro vita, trascorsa fianco a fianco, si è conclusa praticamente nello stesso momento.

Ovviamente, come è prassi in casi come questo, gli investigatori stanno valutando ogni elemento e solo l'autopsia potrà definitivamente chiudere l'indagine. Ma appare chiaro che in questa dolorosa vicenda non ci sono risvolti da giallo. Ma solo tutta l'umanità ferita e stremata di chi non ha retto il dolore di vedere, giorno dopo giorno, spegnersi la luce negli occhi di chi si ama. Anche questo spiega l'emozione che degli abitanti di Langhirano: tutti, si può dire, hanno conosciuto quella coppia e sono rimasti sgomenti di fronte ad un simile dramma. Impossibile da prevedere.

«Era venuto a comprare il giornale, come ogni giorno», ha raccontato l'edicolante. Già, perché per gli altri quello sembrava un giorno come gli altri. Ma Gino è tornato nella casa e ha guardato per l'ultima volta la moglie, stesa nel letto. Chissà quale è stato l'ultimo pensiero, quale l'ultimo ricordo prima di imbracciare quel vecchio fucile. Prima di dire basta ad una sofferenza troppo grande da sopportare. Per se stesso ma, soprattutto, per la compagna di una vita.

r.c.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal