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Revisione troppo costosa: a Schia lo skilift Prato Grosso resterà chiuso

I gestori: "Disposti a cederlo gratis a un ente pubblico: così arriverebbe l'intero finanziamento"

27 ottobre 2018, 19:02

Revisione troppo costosa: a Schia lo skilift Prato Grosso resterà chiuso

"Era prevedibile", dicono amaramente i gestori. "Dopo aver affrontato la esosa revisione generale (fine vita tecnica) del Campo
Scuola la scorsa stagione, in gran parte finanziata grazie al credito di Intesa San Paolo, e soprattutto dopo aver “salvato” la Stazione di Schia da un fallimento che sembrava inevitabile, rilevandola interamente nel 2017 dalla società in liquidazione Schia Monte Caio Srl, la Montecaio srl (attuale proprietaria “privata” della Stazione) non ha potuto procedere con le operazioni di revisione decennale dello skilift “Prato Grosso II” a causa di mancanza di fondi, nonostante l'importante contributo messo in campo dalla Regione Emilia Romagna". Ed è così che la stazione sciistica sarà orfana per la prossima stagione del suo skilift lungo. 
"Occorre ribadire inoltre il concetto principale, che a molti non è ben chiaro, e spesso le polemiche che si scatenano su queste argomentazioni sono assolutamente sterili: la Regione concede il finanziamento se tutte le opere di revisione sono state pagate interamente e le fatture debitamente quietanzate - vogliono spiegare i gestori della stazione -. Prima di tutto bisogna sapere una cosa: i contributi regionali a privati per questo tipo di operazioni sono del 70%, mentre i contributi rivolti a soggetti pubblici sono del 100%".
La revisione dello skilift “Prato Grosso II”, è stata quantificata in € 260-000 + IVA ("l'IVA nei contributi non è conteggiata, o almeno non lo è per i privati"), "quindi la Montecaio Srl avrebbe dovuto spenderli prima per avere poi il
contributo di € 180.000".

Parla di un'ultima speranza, la società: "Premettendo che abbiamo richiesto la proroga sia del contributo che dei lavori da eseguire e che sicuramente questa richiesta verrà accolta, fiduciosi in un'ottima stagione invernale, anche se è praticamente certo che non potrebbe bastare alle casse della società per affrontare i costi dei lavori di revisione, l'unica, ultima speranza, è che l'Ente Pubblico (uno qualunque tra Comune, Provincia, Unione dei Comuni, Regione, etc.) si prenda in carico l'impianto: in tal senso la società è disposta a “cederlo gratuitamente” all'ente pubblico in questione. Così facendo, finalmente, anche
Schia avrebbe il suo “impianto pubblico” in linea con tutti gli altri del nostro Appennino (Pratospilla e Lagdei ad esempio) e pertanto accederebbe ai finanziamenti per le revisioni con i contributi del 100% riservati agli Enti Pubblici (contro il 70% concesso ai privati).
"I contatti con gli Enti pubblici - dicono - sono frequenti ed in corso e confidiamo in una risposta positiva entro brevissimo tempo, al fine di garantire allo skilift “Prato Grosso II” la riattivazione per la prossima stagione 2019/2020. E' pur vero che quest'anno mancherà uno skilift, ma è altrettanto vero che l'impianto principale seggiovia “Pian delle Guide” sarà operativo e anche il “Campo Scuola” sarà attivo e a disposizione con skilift e tapis roulant, così come è garantita l'attivazione dell'impianto di innevamento artificiale, tra l'altro in fase di potenziamento, che la scorsa Stagione ci ha permesso di sciare fino a
Pasquetta. Nel frattempo la Montecaio Srl spera che “gli affezionati” di Schia non l'abbandonino e in tal senso
ha messo in campo la prevendita degli stagionali con varie promozioni".
Intanto, assicurano, "le piste servite dall'impianto “Prato Grosso II” per questa Stagione invernale non verranno
abbandonate, anzi, sono una grande opportunità per l'organizzazione di eventi dedicati e multisport".

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