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CROTONE

Frana durante lo scavo per una fogna, quattro morti

Le vittime sono un noto imprenditore della sanità e 3 operai

28 ottobre 2018, 20:41

Frana durante lo scavo per una fogna, quattro morti

Sono stati travolti all’improvviso, senza avere nessuna possibilità di fuga. Li hanno trovati ancora in piedi e con le braccia sollevate in alto in un estremo, inutile, tentativo di salvarsi. In quattro sono morti soffocati da metri e metri di terra che li ha travolti mentre stavano eseguendo un lavoro di posa di una condotta fognaria. La tragedia nella tarda serata di ieri nella tenuta agricola «Verdi praterie», a Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Tra le vittime il medico imprenditore Massimo Marrelli, di 59 anni, titolare dell’omonimo gruppo a cui fanno capo diverse strutture sanitarie nel Crotonese e tre suoi dipendenti, Santo Bruno (53 anni), muratore di Isola Capo Rizzuto, Luigi Ennio Colacino (45) bracciante agricolo di Cutro e Mario Cristofaro (49) manovale di Crotone.
I quattro, è la ricostruzione, stavano lavorando alla messa in opera di un collettore della rete fognaria della tenuta dove Marrelli ha la sua villa. La rete era stata danneggiata nei giorni scorsi dal maltempo ed aveva provocato una fuoriuscita che aveva invaso un seminterrato. I lavori, realizzati dagli operai del gruppo Marrelli, erano iniziati ieri e, a quanto pare, stavano andando avanti con una serie di turnazioni. Con l'ausilio dei mezzi meccanici dell’azienda è stato realizzato uno scavo di circa sette metri di profondità per il passaggio del tubo della fognatura. I tre operai sono scesi nello scavo per effettuare la posa dell’ultimo tubo e anche Marrelli è voluto scendere, fedele alla sua indole che lo portava a partecipare attivamente a tutti i lavori che riguardavano le sue aziende. A cedere sarebbe stata una delle pareti, quella fatta con terreno di riporto. La tragedia è avvenuta sotto gli occhi di altri quattro dipendenti del gruppo mentre i corpi sono stati recuperati non senza difficoltà dai vigili del fuoco.
La Protezione civile regionale, sulla sua pagina Facebook, ha parlato di «un incidente sul lavoro prodottosi a seguito di un movimento di terra innescato da un incauto sbancamento». A stabilire se sia veramente così sarà comunque l’inchiesta aperta dalla Procura di Crotone ed affidata ai carabinieri della Compagnia di Crotone con il supporto del personale dell’Ispettorato del lavoro.
La morte di Marrelli ha provocato una vasta eco in Calabria. Medico odontoiatra, sposato con Antonella Stasi, vicepresidente della regione Calabria dal 2010 al 2014 nell’allora giunta di centrodestra e per 7 mesi presidente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti, era a capo di un gruppo che riunisce diverse strutture sanitarie in campo odontoiatrico e della ricerca, oltre ad aziende agricole ed una televisione locale (EsperiaTv) dando lavoro a 300 persone. Il suo nome era legato soprattutto al Marrelli Hospital, una clinica privata specializzata in chirurgica oncologica, generale ed ortopedica, impegnata in questi mesi in una vertenza con il commissario ad acta per il rientro del debito sanitario della Calabria Massimo Scura in merito al budget annuale per la specialistica ambulatoriale.
Oltre al dolore per la perdita di vite umane, a Crotone c'è anche preoccupazione per quella che sarà le sorte delle aziende Marrelli senza più il loro capo carismatico alla guida.