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politica

Federico Pizzarotti al Forum Ansa: "Parma 2020 trampolino di lancio

E per le regionali "apre" a Bonacini: "Giudizio positivo"

29 ottobre 2018, 16:41

Federico Pizzarotti al Forum Ansa:

Parma capitale italiana della cultura come "trampolino di lancio" guardando al futuro. È questa l'idea del sindaco Federico Pizzarotti, che, ospite in un forum all'ANSA di Bologna, ha parlato dei progetti che accompagnano l'avvicinamento al 2020, pensando a quello che avverrà in fase di preparazione, già ora e per tutto il 2019, ma anche al dopo, in modo che "non ci sia uno stacco". Il "core" saranno i 32 progetti su cui Parma è stata designata, che hanno come filo conduttore lo slogan "La cultura batte il tempo". Un claim che vuole essere anche in qualche modo un messaggio trasversale: "Da una parte c'è un rimando alla musica, con l'idea del metronomo, dall'altra "batte il tempo" fa pensare a tutti i periodi storici che vengono attraversati e che noi vogliamo connettere: Farnese, Borbone, ma anche quella rinascimentale, fino ad arrivare alla contemporaneità. Perché è con la cultura che possiamo contemporaneizzare i nostri problemi. E poi nel dossier non ci sono solo l'arte e la storia, ma anche forum sociali e solidarietà. Ed è un intero territorio che si esprime, con tutta la capacità imprenditoriale e produttiva".  Un aspetto che conta è l’approccio, che coinvolge altri territori vicini: «Quando abbiamo detto che avremmo lavorato con Piacenza e Reggio Emilia, non si trattava di proclami di facciata - ha spiegato il sindaco - ma lo stiamo facendo veramente. Al giorno d’oggi occorre ragionare sull'area vasta: se uno viene a Parma, ci può stare un paio di giorni. Poi però deve godere di tutto il territorio e andare ad esempio verso i castelli, nel Piacentino, o verso le vie matildiche, che sono tra Parma e Reggio Emilia. Allargare il perimetro non solo a fin di bene, ma perchè pensiamo ad una ricaduta positiva per tutto il nostro territorio».

Pizzarotti apre a Bonaccini, giudizio positivo
«Nei confronti dell’attuale giunta dell’Emilia-Romagna il mio giudizio è sempre stato positivo. Si può sempre fare meglio soprattutto su alcuni punti, come l'ambiente, mentre penso si sia fatto molto su questioni come turismo ed enogastronomia». E’ più di un’apertura quella che arriva da Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e leader di Italia in Comune nei confronti di Stefano Bonaccini in vista delle regionali del 2019.
«Il nostro partito - ha detto - sta pensando alle regionali della prima parte del 2019 e alle europee, quello che succederà per le regionali in Emilia-Romagna dipenderà molto anche da questi appuntamenti e da quello che succederà a livello nazionale. Cosa succederà al Pd? Cosa succederà dopo le europee al blocco del governo? C'è una situazione molto fluida. In Sardegna il nostro candidato è Massimo Zedda, in Basilicata e Abruzzo il Pd è di fatto impresentabile. In Emilia-Romagna prima delle persone bisogna parlare di contenuti: penso al tema ambientale, smog e rifiuti, dobbiamo alzare l’asticella sugli obiettivi».

Pizzarotti, sono piu' annunci che azioni concrete
I risultati dell’attività del Governo «li vedremo alla fine», dopo che «si chiuderà questo Def e sapremo cosa ci dirà l’Europa», e non solo dopo «gli annunci, perchè per ora sono molti di più gli annunci delle azioni concrete». 


Manovra: Pizzarotti, aumenta spesa senza lavorare su entrate
Il reddito di cittadinanza «sicuramente va incontro a una risposta di una pancia del Paese che ha bisogno di sostegno, che ha sicuramente più bisogno di economia, ma non lavora su un rilancio, su un aumento dei posti di lavoro. Affronta un sostegno economico, anche qui aumentando sempre di più la spesa strutturale del nostro Paese senza lavorare sulle entrate». 
Rispondendo a una domanda sulla manovra, il primo cittadino di Parma sottolinea di non condividere «la linea soprattutto finanziaria» adottata dall’esecutivo. In particolare, aggiunge, non condivide come sono state affrontate le tematiche di fiscalità, con «questi condoni forzati e anche questa linea della flat tax, che invece di stringere la forbice tra disparità di possibilità economiche tra i sempre più poveri e i sempre più ricchi, le acuisce».

Non bastano risultati, gente giudica su percezione
Oggi «in politica il problema non sono più i risultati ottenuti. Questi non sono più i termini con cui si giudica quanto fatto: oggi quello che conta è la percezione» di quello che viene fatto. Il problema non è solo di risultati ma di racconto, di percezione».
Cosa che vale anche sia sul piano nazionale che sul fronte regionale. Sull'operato della Giunta dell’Emilia-Romagna, «il mio giudizio è sempre stato positivo, e non da oggi. Lo ho sempre detto, poi si può sempre fare meglio sulle diverse tematiche da mettere al centro, a partire da quelle ambientali». Ad ogni modo, ha ribadito Pizzarotti, «i risultati non sono più il fatto con cui la gente giudica» quanto compiuto: il problema - ha concluso - è che non si valuta solo sui risultati ma sul racconto e sulla percezione».

Orgogliosi Parma seconda classifica Legambiente
«Siamo orgogliosi del risultato di Parma, che testimonia l’attenzione e il lavoro che in questi anni stiamo svolgendo per fare della città un modello nazionale dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della qualità della vita». Così il sindaco Federico Pizzarotti commenta il secondo posto della città emiliana nel 25/o rapporto annuale «Ecosistema urbano» di Legambiente.  «Oggi - sottolinea - raccogliamo i frutti di un impegno politico e amministrativo iniziato nel 2012. L’obiettivo è sempre e solo uno: fare di Parma una città europea e un modello per tutte le città italiane. Per noi è un punto di partenza e un obiettivo politico che deve essere esteso in tutta l’Emilia Romagna».

Da Lega più dialogo con gli enti locali
«La dinamica col Governo è molto strana e con dei rapporti molto diversi tra componenti del Governo Lega e 5 Stelle. Di fatto la Lega, che ha una tradizione sicuramente più lunga di amministrazioni regionali e comunali, riesce comunque a interloquire pensando alle singole problematiche dei Comuni e delle Regioni. Dal punto di vista dei Cinque Stelle c'è un approccio molto 'anti-istituzionalè, nel non ricevere, penso ad esempio al presidente della nostra Regione, piuttosto che anche a noi, soprattutto nella componente dei ministri politici. Da parte dei ministri 'tecnicì c'è invece più disponibilità».
«Se pensiamo all’Anci e a tutto quello che è accaduto per il bando periferie, ci dà un’idea di come 'cambiamentò è stato visto come un ostracismo delle istituzioni, quindi un pensare che o si è con loro o contro di loro, mentre quando si diventa istituzioni si lavora per tutti i cittadini non solo per chi ti ha eletto. Questo è qualcosa che sembra mancare dall’agenda dei Cinque Stelle e un pò meno in generale del Governo», ha aggiunto.

Scelta sbagliata dietrofront su diesel
Sul 'dietrofront' dell’Emilia-Romagna riguardo il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 4, «non ho colpevolizzato la Regione: sono stati i comuni, soprattutto i comuni della Romagna», che hanno portato verso quella decisione. Visto che «si sapeva» delle perplessità «di Forlì, Cesena, Rimini e Ferrara mentre Parma, Reggio Emilia e Modena erano tutte concordi sul blocco, l’asse lo hanno spostato Bologna e Ravenna». E se quella della revoca del blocco, ha argomentato, «è stata una scelta sbagliata portata dai comuni e non dalla Regione», la sua città, cercherà di muoversi contro l’inquinamento da smog, una battaglia che «non è più procrastinabile» cercando «di stilare un documento» che coinvolga «un asse» di altri comuni «della pianura padana. Se troveremo un accordo sottoscritto da altri comuni della pianura padana - ha sottolineato ancora Pizzarotti - cercheremo di stanare» altre realtà.
Ad ogni modo, ha concluso il primo cittadino parmigiano, «lavoreremo su questo tema dell’ambiente senza tenere conto delle convenienze».