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medicina

Anversa si difende dalle accuse di frode per le ricerche sulle staminali: "Dati alterati da un collega"

30 ottobre 2018, 13:16

Anversa si difende dalle accuse di frode per le ricerche sulle staminali:

Piero Anversa, il medico italiano considerato il pioniere dell’uso delle staminali per la rigenerazione del cuore ma di cui è stato chiesto il ritiro degli articoli scientifici pubblicati, nega ogni accusa e difende il proprio lavoro, che nessun ricercatore è mai riuscito a riprodurre. A raccogliere la reazione agli scandali è un articolo sul New York Times, che ricostruisce anche l’ascesa del medico parmense e la sua caduta.
Il medico era divenuto famoso nel 2000, quando ad un convegno della American Heart Association aveva affermato di essere riuscito a rigenerare il tessuto cardiaco con staminali prelevate dal midollo, un risultato replicato anche sull'uomo dal suo gruppo ma che nessun altro ricercatore è riuscito ad ottenere. A dare il colpo di grazia alla reputazione di Anversa è stata la richiesta pochi giorni fa della Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital, dove lavorava, di ritirare tutti gli studi pubblicati dal medico sulla rigenerazione del tessuto cardiaco. Lo scorso anno sempre la stessa università aveva patteggiato una multa di 10 milioni di dollari per evitare il processo ad Anversa per aver ottenuto illegalmente dei fondi federali. «Non ho fatto nulla di male, i miei risultati sono veri - si difende il medico nell’intervista -. I dati sono stati alterati da un collega».
Anversa, che ora ha 80 anni, è stato allontanato qualche anno fa dall’università. Nella lettera che l’università di Harvard ha spedito alle riviste scientifiche per ritirare gli articoli, sottolinea il quotidiano, non si parla esplicitamente di condotte fraudolente da parte del medico, ma solo di 'cattiva condotta" nelle ricerche.