Sei in Archivio

HI-TECH

Europeana: focus sulla grande guerra e le migrazioni

Sulla piattaforma europea della memoria condivisa sono online nuove mostre con documenti e cimeli

di Riccardo Anselmi -

31 ottobre 2018, 19:03

Europeana: focus sulla grande guerra e le migrazioni

People on the move, gente in movimento, è la nuova mostra online di Europeana (www.europeana.eu), la piattaforma voluta dalla Commissione europea per la digitalizzazione del patrimonio culturale del vecchio continente. Attingendo alla sua collezione di oltre 50 milioni di oggetti digitalizzati, tra libri, brani musicali e opere d’arte, offre in questi giorni uno sguardo sul tema delle migrazioni, puntando a evidenziare i cambiamenti concreti favoriti dall’incontro di tradizioni e culture diverse, per portare poi all’attenzione l’esempio di alcuni celebri scienziati, attori e scrittori costretti ad abbandonare la patria e riusciti comunque ad affermarsi all’estero in eccezionali carriere. Il progetto, incluso nell’anno europeo del patrimonio culturale, punta anche a raccogliere storie personali e ricordi familiari di chi ha direttamente sperimentato la condizione di trasferirsi in un Paese straniero, per scelta o per necessità, sulla spinta delle lacerazioni provocate da feroci conflitti che per secoli hanno segnato la storia del nostro continente o della povertà di territori rimasti ai margini dello sviluppo economico. Nell’ottica della condivisione di destini che escono dalla sfera privata per concorrere a disegnare più compiutamente il ritratto di un passato, che era il presente per i nostri nonni o bisnonni, è concepito anche il sito Europeana 1914-1918, allestito nel centenario della grande guerra non solo attraverso il materiale proveniente dalle biblioteche e dagli archivi di tutto il mondo, ma pure grazie ai cimeli delle famiglie d’Europa che hanno aderito all’appello, arrivando a mettere in Rete complessivamente quasi 200.000 immagini, altrettanti testi, oltre 3.000 video, 320 oggetti tridimensionali e 85 registrazioni sonore. Parallelamente l’iniziativa Transcribe Europeana 1914-1918, lanciata con il crowdsourcing, è impegnata nella trascrizione di lettere, cartoline, diari della prima guerra mondiale, per cercare di rendere meglio fruibile l’ampia sezione dei documenti personali che aiutano a ricostruire i costi umani dell’“inutile strage” e il clima che si respirava all’epoca. A questo proposito viene portato alla ribalta l’uso delle cartoline per finalità di propaganda. Stampate in milioni di copie, nella loro semplicità furono sfruttate dai governi dei vari schieramenti per influenzare l’opinione pubblica, facendole scendere in campo per difendere l’operato dello Stato oppure per screditare il nemico o ancora per rinvigorire gli animi a sostegno dello sforzo bellico nazionale.