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L'imprenditore "smemorato" confessa: "Ho finto tutto"

Il 52enne ritrovato in Scozia ha ripreso a parlare in italiano con i medici dell'ospedale

31 ottobre 2018, 17:14

L'imprenditore

Sarebbe fuggito di casa lasciando la famiglia per settimane senza notizie per dimostrare quanto «lui fosse importante» per loro. Salvatore Mannino, l’imprenditore 52enne di Lajatico (Pisa), scomparso il 19 settembre scorso e 'ritrovatò in un ospedale di Edimburgo, in Scozia, apparentemente senza memoria, si sarebbe quindi inventato tutto. Un’ammissione, secondo quanto oggi riportato da Repubblica e da Il Tirreno, dopo i tanti dubbi sulla vicenda già emersi nei giorni scorsi tanto che la stessa procura di Pisa aveva deciso di indagarlo, che Mannino avrebbe fatto ieri ai medici del reparto dell’ospedale di Pisa dov'è ricoverato dal 23 ottobre, quando era rientrato in Italia dopo essere stato ricoverato per quasi un mese in Scozia.
Ieri, sempre secondo i due quotidiani, l’uomo avrebbe cominciato a parlare nuovamente in italiano: per 41 giorni avrebbe finto di non ricordare una parola esprimendosi solo in un inglese scolastico. Perchè effettivamente lo abbia fatto, e come sia arrivato in Scozia, è tutto ancora da capire. Di certo, come hanno scoperto i carabinieri, prima del 19 settembre aveva fatto ricerche dal suo computer su come «scomparire» senza lasciare tracce. Per ora i familiari, parte certamente lesa, non hanno voluto commentare le novità. 

STASERA MANNINO DOVREBBE TORNARE A CASA. Salvatore Mannino, l’imprenditore di Lajatico (Pisa), scomparso lo scorso 19 settembre e poi "ritrovato", apparentemente "senza memoria" a Edimburgo, potrebbe lasciare il policlinico di Pisa, dov'è ricoverato dal 23 ottobre scorso, già stasera per tornare a casa o dove lui deciderà di andare.
Ha recitato un copione dall’inizio alla fine, studiato nei dettagli già da molto tempo. L’unico reale imprevisto, secondo quanto lui stesso avrebbe riferito agli inquirenti, sarebbe stato il malore che ha accusato all’interno della cattedrale di Edimburgo e che lo ha portato in ospedale nella capitale scozzese dove poi era stato compiutamente identificato e riconsegnato, qualche settimana più tardi, alla famiglia.
Si chiude così il caso, sostanzialmente senza reati: Mannino ha confessato di non essere impazzito ma di avere architettato la sua fuga in ogni dettaglio, di essersi allontanato in treno raggiungendo la Scozia via Parigi e Londra, aggiungendo che sarebbe «tornato a casa dopo alcune settimane».