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Borgotaro

La tragedia di Angela: volontaria per passione, è morta con la divisa che amava

31 ottobre 2018, 05:03

La tragedia di Angela: volontaria per passione, è morta con la divisa che amava

Lorenzo Benedetti

Un sorriso sincero precedeva il suo arrivo. Solare, attiva, sempre disponibile verso il prossimo, Angela sapeva infondere serenità. Anche nei momenti difficili. E all'Assistenza pubblica di Borgotaro Albareto, dove prestava attività di volontariato da ormai trent'anni, la sua presenza era preziosa. Alla Pubblica dedicava gran parte del tempo libero dagli impegni di lavoro: era assistente amministrativo all'ufficio alunni dell'istituto di istruzione superiore Zappa Fermi nel quale da ragazza aveva conseguito il diploma di ragioneria. All'alba di ieri, Angela è stata strappata alla vita proprio mentre faceva ciò che le piaceva di più: aiutare gli altri. Era partita nella notte da Albareto e, con la squadra, stava accompagnando al Maggiore una bimba che aveva bisogno di cure. All'improvviso, il dramma. La notizia della tragica fine della volontaria ha sconvolto e rattristato tutta la Valtaro. Angela Bozzia aveva compiuto 54 anni nel cuore dell'estate. Amava la vita, in tutte le sue sfaccettature, e la tristezza non apparteneva al suo modo di essere: il sorriso e la gentilezza rappresentavano l'elemento caratterizzante del suo carattere. «Le piaceva assaporare la gioia della quotidianità – dico no le amiche più care –: era una persona sulla quale potevamo sempre contare, per una parola, per ricevere aiuto nel bisogno o anche solo per trascorrere una giornata in compagnia. Sapeva mettere gli altri di buonumore con il suo modo ponderato ma leggero di prendere le cose, e ci contagiava con la sua genuina allegria». Per lei l’Assistenza pubblica era una seconda famiglia: «Sin dal 1988 - ha detto il presidente Mirco Carretta - è stata in prima fila tra i volontari, disponibile verso tutti e con un atteggiamento positivo nell'affrontare le difficoltà: nel tempo ha inserito molti nuovi volontari, soprattutto ragazzi, che invogliava ad avvicinarsi a questo mondo. Era davvero una persona speciale che ha fatto veramente la storia della Pubblica». Impegnata anche con gli Alpini e nel locale gruppo folkloristico, era fra le prime a scendere in maschera in occasione nel carnevale borgotarese e nelle feste, di cui diventava volentieri, anima, trascinatrice e punto di riferimento. Angela Bozzia lascia l’adorata madre Mariarosa, la sorella Laura, il cognato e gli amatissimi nipoti, ai quali ha dedicato tante amorevoli cure. In attesa del nulla osta dell'autorità giudiziaria, che deve valutare se sottoporre a perizia necroscopica il corpo di Angela, la data dei funerali non è ancora stata fissata.

Attesa inutile allo Zappa Fermi. Sarebbe andata a scuola al termine del turno
Il dramma della tragica scomparsa di Angela Bozzia ha sconvolto l'istituto di istruzione superiore Zappa Fermi. Come faceva abitualmente, anche lunedì la volontaria si era recata in Pubblica a prestare servizio per il turno notturno e ieri mattina era attesa a scuola. Avrebbe dovuto prendere posto alla sua scrivania. A pochi passi dall'aula che aveva frequentato da ragazza. Angela si era infatti diplomata in ragioneria proprio allo Zappa Fermi. E ora lavorava in segreteria come assistente amministrativo all’ufficio alunni: ciò la portava a relazionarsi quotidianamente con gli studenti, che si rivolgevano a lei per ogni necessità con la certezza di trovare una porta sempre aperta. Angela aveva anche convinto diversi giovani ad avvicinarsi al mondo del volontariato. «Siamo rimasti tutti increduli di fronte a questa tragedia – commentano commossi alcuni studenti, che hanno appreso la notizia nel corso della mattinata, in classe –: spesso entrava nelle aule per portare avvisi e comunicazioni, rompendo la monotonia delle lezioni con una frase di spirito, ed ogni tanto eravamo noi a passare da lei, anche solo per salutarla o scambiare una battuta; la sua simpatia la rendeva quasi una di noi». Cordoglio è stato espresso da parte del dirigente scolastico Amanzio Toffoloni, che ha ricordato la giovane collaboratrice scomparsa, e da parte di tutti i suoi collaboratori, che con lei hanno condiviso molti anni di amicizia a lavoro. «Angela - hanno affermato le docenti Giuliana Anelli e Grazia Rulli, a nome dell'intero corpo insegnante e del personale - era un punto di riferimento per tutti nella scuola, una colonna del nostro istituto che amava il proprio mestiere, non si tirava mai indietro di fronte alle cose da fare e si metteva sempre a disposizione. Ma rappresentava anche una ventata di freschezza: sapeva portare quel briciolo di simpatica ironia e alleggerire i momenti più difficili. Ci mancherà moltissimo».

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