Sei in Archivio

salute

L'influenza è iniziata ufficialmente: primi 125.000 casi in Italia. Lunedì parte a Parma la campagna vaccinale

02 novembre 2018, 13:41

L'influenza è iniziata ufficialmente: primi 125.000 casi in Italia. Lunedì parte a Parma la campagna vaccinale

Sono stati finora 125mila i casi di influenza stagionale registrati in Italia, 71.000 solo nella scorsa settimana. E a fare «da traino» sono i bimbi molto piccoli, sotto i 4 anni. E’ quanto emerge dal primo bollettino settimanale della sorveglianza InfluNet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
Nella 43a/ma settimana del 2018 l’incidenza totale è stata pari a 1,17 casi per mille assistiti, ovvero siamo ai livelli 'di basè di circolazione del virus, ma nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è stata di 2,36 casi per mille assistiti. Molte delle febbri che hanno allettato gli italiani nelle ultime settimane sono state per lo più causate da virus parainfluenzali, che danno simili sintomi ma di intensità e durata minore rispetto al virus influenzale. Intanto, mentre l'influenza ai blocchi di partenza, iniziano le campagne di vaccinazione antinfluenzale 2018-19. A Parma - e in tutta la regione - sarà presentata lunedì prossimo.

 “Non farti influenzare: proteggi la tua salute”: è questo il messaggio della campagna di vaccinazione gratuita del Servizio sanitario regionale.

Uno spot video diffuso on line e sui social media, una pagina web con le informazioni utili, una locandina distribuita negli ambulatori vaccinali, dei medici e pediatri di famiglia, ma anche nelle sedi delle Aziende sanitarie, nei punti Cup, nelle Case della salute, nelle farmacie e nei Centri anziani del territorio regionale. Materiale pensato e realizzato con un preciso obiettivo: sensibilizzare i cittadini più a rischio sull’importanza della vaccinazioneper proteggersi dall’influenza, che ormai è alle porte e può provocare complicanze anche gravi.

Bambini e adulti con patologie croniche, donne in gravidanza, anziani, persone con più di 65 anni, operatori sanitari e socio-sanitari, donatori di sangue: queste le principali fasce di persone per le quali la vaccinazione è raccomandata e gratuita. Ad effettuarla sono i medici e i pediatri di famiglia e i servizi vaccinali delle Aziende Usl, dove stanno arrivando i primi 815mila vaccini; meglio muoversi per tempo, tra novembre e dicembre, perché i picchi epidemici si raggiungono tra gennaio e febbraio.

Sono state circa 681.400, in Emilia-Romagna, le persone colpite da influenza nella scorsa stagione (2017-2018), il 15,3% della popolazione residente; sul totale, 82.000 eranobambini tra 0 e 4 anni: quasi la metà (45,7%) di questa fascia d’età. 135, tra tutti gli ammalati, sono stati i casi gravi, per la maggior parte si trattava di persone over 55enni e con fattori di rischio, e 48 i decessi. In crescita il numero deivaccinati, 735.527, mentre erano stati 722.937 la stagione precedente (2016/2017). L’incremento delle vaccinazioni antinfluenzali riguarda soprattutto gli over 65enni, che si attestano al 53,1%: un risultato comunque lontano dal 73% raggiunto nel 2009/2010 e dall’obiettivo del 75% posto dal livello nazionale. 

“La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per le persone con malattie croniche o anziane e per le donne in gravidanza- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Insisto su questo, perché si tende a considerarla come una malattia di stagione, innocua e passeggera, ma non sempre è così. È bene che i cittadini conoscano i rischi e sappiano che il Servizio sanitario regionale è a disposizione per dare tutte le informazioni necessarie”. 

Per avere chiarimenti, infatti, si può contattare il numero verde gratuito 800-033033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 13), rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, consultare la pagina web dedicata (online da lunedì 5 novembre all’indirizzo: http://www.vaccino-antinfluenzale.it/). È stato inoltre predisposto del materiale specifico per gli operatori dei servizi socio-sanitari, per i quali la vaccinazione è fortemente raccomandata. 

Cosa c’è da sapere
La vaccinazione antinfluenzale (gratuita per determinate categorie di persone) viene effettuata negli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia e dei servizi vaccinali delle Aziende Ausl. Quest’anno la Regione offre gratuitamente anche quella contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” per i 65enni (quindi i nati nel 1953): si tratta di una vaccinazione che conferisce una protezione duratura e pertanto viene eseguita una sola volta nella vita e si effettua solo negli ambulatori di igiene e sanità pubblica. I cittadini interessati sono stati contattati con una lettera dell’Azienda Usl di residenza.

Infine, rimane gratis, sempre per i 65enni residenti in Emilia-Romagna ma anche per le persone con patologie croniche di tutte le età, anche quella contro lo pneumococco, un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti e sepsi. La vaccinazione, che è possibile fare recandosi dal proprio medico di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna, così come quella contro l’Herpes Zoster; inoltre, i cittadini nati dal 1952 in poi, conservano la gratuità anche se eseguono la vaccinazione negli anni successivi alla chiamata. La nuova campagna di vaccinazione gratuita contro lo pneumococco è rivolta a 51.116 donne e uomini di 65 anni, cioè tutti gli emiliano-romagnoli nati nel 1953, che riceveranno una lettera a casainviata dalle Aziende sanitarie. A differenza della vaccinazione contro l’influenza, che le persone a rischio devono ripetere tutti gli anni, quella contro lo pneumococco viene fatta una sola volta nella vita perché conferisce una protezione duratura.

Come riconoscere e prevenire la diffusione dell’influenza
Nel materiale della campagna sono indicate anche alcune semplici misure di protezionepersonale per prevenire la diffusione dell’influenza: lavarsi spesso le mani con il sapone; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, usare fazzoletti monouso, gettarli e poi lavarsi le mani; in caso di sintomi influenzali, limitare i contatti con altre persone. Per quanto riguarda la diagnosi, naturalmente è sempre importante contattare il proprio medico, ma tra i sintomi più importanti ci sono tosse, mal di gola, febbre, mal di testa, inappetenza, dolori muscolari o articolari. I sintomi respiratori (tosse, mal di gola e raffreddore) possono presentarsi anche in caso di altre infezioni virali, non dovute al virus dell’influenza. /EC