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Il racconto della domenica

Carmelo Bene "voce" del potere

di Tito Pioli -

04 novembre 2018, 14:00

Carmelo Bene

Il governo al potere dei Tuttoesubito aveva pensato ad una idea che nessuno finora aveva avuto per addolcire la pillola delle tasse del debito pubblico lo aveva annunciato il gran capo del movimento che aveva un italiano tutto suo.

L’Italia lo aveva annunciato a Bruxelles in pompa magna una rivoluzione era in atto nel Bel Paese.

Il movimento aveva creato un laboratorio tecnologico a costo zero per usare la voce di Carmelo Bene per annunciare tutte le decisioni importanti per il Paese.

Basta conferenze stampa paludate con le lavagne niente politici in televisione ad annunziare dolorosi tagli ora ci voleva un attore uno straordinario attore con una voce unica che ammaliasse gli italiani.

Quando c’era una manovra economica un terremoto il crollo di un ponte l’arresto di venti medici o politici te lo diceva la voce di Carmelo Bene e ti annunciava tutti i risparmi e le voci di spesa in modo che la gente rimaneva ipnotizzata davanti al computer e ai televisori estasiati da tanta meravigliosa voce nunziante.

Il capo del movimento aveva annunciato che avrebbe fatto sbagliare i congiuntivi anche a Carmelo Bene aveva annunciato la fine delle piogge per sempre e l’abolizione del raffreddore e della Bora a Trieste.

Per le alluvioni gli scandali i morti di Mafia l’avvelenamento dei fiumi c’era sempre la voce di Carmelo Bene che annunciava con la stessa voce con cui declamava Campana e allora la gente voleva ancora disastri ancora tasse ancora arresti sempre con la voce di Carmelo Bene. Non era la stessa cosa ora c’era davvero una rivoluzione culturale e politica in Italia.

Violetta Federico ragazza di Capri ottocentesca colorata dentro che prendeva appunti tutto il giorno aveva manipolato il laboratorio tecnologico ed ora dagli altoparlanti nelle città si sentiva All’amato me stesso giorno e notte

Una crisi di governo la voce di Carmelo Bene non annunciava più le decisioni difficili del governo l’esercito era in strada per cercare Violetta Federico terrorista di Stato che tutto il giorno prendeva appunti sul Mondo.

La gente cercava di distruggere quegli altoparlanti Violetta ballava con la canzone Clandestino nessuno voleva sentire quella noia mortale giorno e notte la gente voleva Carmelo che gli annunciava l’aumento dell’Iva era stata una decisione giusta del governo. Ma la voce di Carmelo Bene restava per sempre giorno e notte a declamare dagli altoparlanti All’amato me stesso tra gli spari della strada in rivolta.