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REGGIO EMILIA

Ai giudici del processo Aemilia potrebbe essere assegnata una scorta

Secondo il Resto del Carlino la decisione potrebbe arrivare a causa del clima di tensione dopo la sentenza

08 novembre 2018, 13:06

Ai giudici del processo Aemilia potrebbe essere assegnata una scorta

Ai giudici di Aemilia potrebbe essere presto assegnata la scorta. Lo riferisce l'edizione reggiana de "Il Resto del Carlino". A suggerire la precauzione è il clima di tensione che si è creato a Reggio Emilia dopo la sentenza di primo grado del processo più grande mai celebrato al nord contro la 'Ndrangheta letta una settimana fa.
Dalle urla di sfogo in aula di Vincenzo Iaquinta, il campione del mondo con la maglia della nazionale condannato a 2 anni per mancata custodia di armi, alle dichiarazioni dell’avvocato Carlo Taormina - difensore sia di Vincenzo sia del padre Giuseppe condannato a 19 anni per associazione mafiosa - che ha parlato di «pene troppo severe e poca dimestichezza in materia da parte del collegio giudicante». Fino ad arrivare alla follia di Francesco Amato, condannato a 19 anni, che lunedì ha tenuto per otto ore in ostaggio quattro persone in un ufficio postale nella periferia di Reggio, dove si era barricato, per poi arrendersi. Coi familiari, che giunti sul posto, hanno applaudito il gesto inveendo contro la giustizia e le forze dell’ordine.
Episodi che portano i giudici a sentirsi nel mirino. Dei tre togati, solamente Cristina Beretti è sotto protezione per alcune minacce ricevute in passato (per questo finì in manette qualche mese fa don Ercole Artoni), mentre Francesco Maria Caruso - presidente del collegio - e Andrea Rat non hanno la scorta. E proprio loro avrebbero confidato a persone loro vicine di non sentirsi al sicuro dopo il clamore che ha suscitato la sentenza.
Il Prefetto Maria Forte ha ammesso che «sono in atto valutazioni a riguardo con un monitoraggio costante delle situazioni». Mentre ad invocare la misura è il presidente dell’ordine degli avvocati del foro di Reggio, Franco Mazza: «Visto il clima sarebbe una cautela necessaria da adottare», ha sostenuto.