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EDITORIALE

Al vertice adesso c'è un tifoso

di Carlo Brugnoli -

10 novembre 2018, 15:39

Al vertice adesso  c'è un tifoso

Se vi capita di passare dalle parti di Collecchiello, date un occhio dentro al centro sportivo del Parma. Lo troverete lì, ai bordi del campo per seguire l'allenamento o impegnato a confrontarsi con dirigenti e staff tecnico. Pietro Pizzarotti, prima ancora di essere nominato presidente, ha incarnato la figura del tifoso appassionato che segue la squadra per tutta la settimana e la domenica va al Tardini a gioire o a soffrire per i destini crociati. E, infatti, le sue prime parole dopo essere stato investito della carica più importante, sono state proprio per i tifosi: «Sono loro la nostra benzina». L'avvicendamento ai vertici di una società di calcio di serie A non è mai un passaggio banale. Certo, meno spettacolare di un gol o di un assist, ma centrale per programmare il futuro del club. Da ieri il Parma ha nuovamente un numero 1 parmigiano e un Cda parmigiano. Con tutto quello che ne consegue. La parentesi cinese non è stata un azzardo ma la scelta mirata di un partner solido e affidabile. E quella parentesi si è chiusa probabilmente per motivi extracalcistici.
Ma è giusto anche sottolineare che la breve gestione cinese non ha provocato dissesti come in altri lidi (guardate cosa è successo al Milan...).
Il Parma è una società solida e con i conti a posto che vuole difendere con le unghie e con i denti il traguardo raggiunto. Che non significa solo dare una gioia ai tifosi ma anche trovarsi nella condizione ideale per programmare le tappe future. Dunque, oggi si volta pagina ma la porta resta aperta all'ingresso di nuovi soci perché chi ha salvato il Parma e lo ha riportato dove merita, fa il mestiere dell'imprenditore prestato temporaneamente al calcio per evitare che un patrimonio della città andasse disperso. E perché una favola così bella non si concludesse nel peggiore dei modi.