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Inchiesta sulle nomine, assolta la sindaca Raggi (in lacrime)

Di Maio attacca la stampa: "Giornalisti infimi sciacalli". E Di Battista rincara la dose: "Pennivendoli-puttane"

10 novembre 2018, 16:25

Inchiesta sulle nomine, assolta la sindaca Raggi (in lacrime)

La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta nell’ambito del processo sulle nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Campidoglio. La Procura, che aveva chiesto 10 mesi di reclusione, sostiene che nella nomina ha avuto un ruolo il fratello di Renato, Raffaele Marra, all’epoca vice capo di gabinetto e stretto collaboratore di Raggi.

E' scoppiata in un pianto liberatorio e ha abbracciato tra gli applausi i suoi avvocati. Cosi la sindaca di Roma Virginia Raggi ha accolto la sentenza di assoluzione. «Questa sentenza spazza via due anni di fango. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini». 

Di Maio, intanto, passa all'attaco: "Giornalisti infimi sciacalli". E annuncia: "Presto una legge sugli editori puri". Di Battista: "I veri colpevoli sono i pennivendoli-puttane". Salvini: "Una buona notizia. I romani giudicheranno dai fatti". Secondo Marcucci (Pd), con la reazione del M5S contro i giornalisti, la "democrazia e la libertà di informazione sono a rischio".