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politica

Pizzarotti: "Tanti delusi M5s pronti a uscire"

10 novembre 2018, 16:15

Pizzarotti:


«In uscita dal M5s ci sono tanti delusi che nel Movimento guardavano di più al centrosinistra che non, come oggi, inevitabilmente al centrodestra». Lo ha affermato Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e fondatore di Italia in Comune, oggi a Firenze per un incontro nell’ambito della fase costituente del partito in città. Coordinatore designato in questa fase costituente è Giovanni Fittante, già segretario cittadino dell’Idv: all’evento di oggi hanno presenziato, fra gli altri, Alessandra Bencini e Maurizio Romani, ex senatori eletti nel 2013 nelle liste del M5s, e poi transitati nell’Idv. «Le prospettive ce le devono dire gli elettori, i cittadini, gli aderenti, insomma le persone che si avvicineranno», ha detto Pizzarotti, secondo cui «ci connotiamo sicuramente nell’area che parte dal centro moderato e arriva fino alla sinistra moderata, in quell'alveo orfano del centro e molto deluso dalla parte della sinistra».

«Il M5s si è snaturato per alcuni punti di vista da diversi anni, dal punto di vista dell’inseguire molto la pancia, non avendo un’identità vera e propria», ha continuato. «Non avrei mai creduto all’abbinamento con la Lega - ha aggiunto - ma invece funziona. Il problema è che loro stanno perdendo adesioni, perchè fra un finto centrodestra è un vero centrodestra la gente comincia a capire che forse è meglio il vero centrodestra». Per Pizzarotti «il M5s ha fatto un percorso dal 2009 in poi di completa snaturazione: era impossibile avere un capo politico, e oggi il capo politico decide tutto, chiunque dice una mezza parola diventa subito dissidente. In più c'è stata una trasformazione, perchè il M5s è nato in regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana, penso all’evento di Firenze nel marzo 2009, è evidente che in queste regioni c'è un’anima più di sinistra, di centrosinistra. Adesso se guardiamo chi traina, quindi il centro-sud, Di Maio, Lezzi, sono tutte delle storie di centrodestra, e quindi la parte di sinistra, anche rispetto a tutte le persone che non ci sono più all’interno del Movimento, è praticamente scomparsa».
Nel Partito Democratico «l'implosione è evidente a tutti, ognuno dice tutto ed il contrario di tutto. C'è una grande fuoriuscita di persone - ha spiegato - in termini di eletti o di persone comunque attive verso di noi, questo è inutile negarlo. Dario Nanni che è stato anche capogruppo del Pd in Campidoglio adesso è con noi, e potrei fare un lungo elenco. Quindi da una parte a noi conviene come spazio che si libera, sia politico che di persone attive, perchè di questo c'è bisogno; dall’altro sicuramente indebolisce, e rafforza se vogliamo la parte di centrodestra». Pizzarotti ha sottolineato che «rispetto a quello che ha sempre detto il M5s, che poi alla fine non lo ha rispettato, cioè andare da soli, noi non abbiamo mai detto di andare da soli, siamo disponibili al dialogo con quelle forze che hanno dei valori compatibili con i nostri», e un obiettivo rimane «dare una casa alle liste civiche in modo che abbiano una loro identità».