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Conquibus

Revocata a Mutti la sospensione dagli incarichi pubblici

10 novembre 2018, 15:41

Revocata  a Mutti la sospensione dagli incarichi pubblici

Inchiesta Conquibus, il tribunale del riesame di Bologna ha revocato ieri la misura interdittiva a carico di uno degli indagati, il professor Antonio Mutti. Nei confronti del direttore del Dipartimento di medicina e chirurgia dell'Università il gip Mattia Fiorentini aveva infatti disposto ai primi di ottobre la sospensione per un anno dallo svolgimento di incarichi pubblici, che nel suo caso si era tradotta nel divieto di insegnamento e di rivestire l'incarico di commissario nei concorsi pubblici. Il professore è indagato per concorso in corruzione e abuso d'ufficio, oltre che per falsità ideologica, nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo nella sanità parmense.
«Prendiamo atto con soddisfazione della decisione – spiegano i legali di Mutti, gli avvocati Stefano Delsignore e Mario Bonati –, che dà atto della mancanza di indizi che giustificassero la misura cautelare anche in relazione al reato di abuso d'ufficio. La decisione è intervenuta anche a seguito dei chiarimenti e delle produzioni documentali fatte dalla difesa, dalle quali si evince che gli atti compiuti dal professor Mutti, come lo stesso aveva dichiarato già davanti al gip, siano stati legittimi e adottati senza alcun intento favoritivo nei confronti di alcuno».
Delsignore e Bonati ricordano poi che «già il gip, nella propria ordinanza, aveva spiegato come non vi fosse, nei confronti del professor Mutti, il fumus cautelare per i più gravi reati di corruzione e falso ideologico, inizialmente ipotizzati dalla procura». E concludono: «Quello trascorso è stato un periodo molto doloroso per il professor Mutti e ci auguriamo che a seguito di questa decisione gli venga tempestivamente consentito di riprendere a svolgere tutte le funzioni esercitate con correttezza prima dell'adozione del provvedimento cautelare». r.c.

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