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«BINGE DRINKING»

Sempre più ragazzini in ps per troppi shottini

10 novembre 2018, 12:15

Sempre più ragazzini  in ps per  troppi shottini

Il 17% degli accessi in pronto soccorso per intossicazione alcolica riguarda ragazzini sotto i 14 anni, il cui organismo è ancora «impreparato» a metabolizzare l’etanolo. A lanciare l’allarme un articolo della Società italiana di alcologia (Sia) che mira a contribuire, attraverso l’adozione di linee guida, a diminuire malattie e morti collegate al «binge drinking», l’assunzione di molto alcol in un breve lasso di tempo.
Secondo i dati, che elaborano quelli contenuti nel rapporto annuale del Ministero della Salute sull’uso di alcol, il 15% dei quindicenni non si tira indietro di fronte al binge drinking, che rappresenta la causa più frequente di accesso al pronto soccorso tra i giovanissimi, ovvero l’1% di coloro che hanno fra 13 e 15 anni e il 2% tra 16 e 17 anni. L’effetto principale dell’assunzione di più di 5-6 drink in poco tempo può provocare infatti un’intossicazione acuta che, in alcuni casi, può portare a insufficienza respiratoria, coma etilico e morte.
«I giovanissimi - spiega Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale alcol - sono i più esposti a tali rischi per l’immaturità delle capacità metaboliche dell’etanolo a livello epatico e che maturano dopo i 21 anni di età. Questo è il motivo per cui è più facile raggiungere una condizione di coma etilico con quantità di alcol inferiori a quelle ingerite da un adulto».
r.s.

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