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EDITORIALE

Caso Tav: M5S alla resa dei conti con la realtà

di Stefano Pileri -

13 novembre 2018, 15:34

Caso Tav: M5S alla resa dei conti con la realtà

Se sperava in un aiuto francese per bloccare la Tav, il governo italiano aveva sbagliato i conti. Come era prevedibile, il ministro transalpino Elisabeth Borne ha spiegato che l’Italia può fare pure tutte le analisi costi- benefici che vuole, ma la Francia chiede il rispetto degli accordi internazionali. E, al suo collega italiano Danilo Toninelli, la Borne ha anche ricordato la necessità di non perdere i finanziamenti dell’Unione europea. Al netto della prassi diplomatica, il messaggio è chiaro: la nuova linea ferroviaria Torino-Lione va fatta. A quarantott’ore dalla manifestazione di piazza Castello a Torino, il Movimento 5 Stelle trova un nuovo ostacolo nella sua idea di cancellare la Tav.

La Lega mostra sempre più insofferenza per le posizioni degli alleati in fatto di opere pubbliche. E non le si può dare torto. Anche lo stesso premier Conte ha messo in chiaro che per la Tav si farà una valutazione accurata come per Ilva e Tap. Guarda caso, proprio gli altri due dossier elettorali su cui il Movimento aveva fatto grandi promesse elettorali e su cui ha dovuto poi fare marcia indietro, rimangiandosi tutti gli impegni. Non c’è che dire: per i 5 Stelle, questi primi mesi di governo sono una difficile resa dei conti con la realtà. E, alle prese con questa realtà, non fanno più ridere neppure le battute del fondatore Beppe Grillo, che ha bollato la manifestazione di Torino come il ritorno dei «borghesucci».