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IL TEST

Bmw X5, atto quarto: lusso senza compromessi

Potenza, spazio (ora anche 7 posti), tanta tecnologia: lo sport utility bavarese è pensato soprattutto per Cina e Stati Uniti. E in off-road non teme nulla

di Lorenzo Centenari -

20 novembre 2018, 13:04

Bmw X5, atto quarto: lusso senza compromessi

RIVALTA (Piacenza) A chi gli chiede perché insistere, oggi che ad andare per la maggiore sono i Suv, ma quelli piccoli, lui risponde «perché no». In fondo, per un mercato come l’Italia che verso i bisonti stile X5 si è pian piano raffreddato (solo 9.000 unità la terza generazione: la prima vendeva il triplo), esistono tavolate negli Stati Uniti e in Cina che di pietanze del genere fanno indigestione.

Bmw X5, atto quarto: in 19 anni di carriera, il «Sav» simbolo dell’Elica ha guadagnato 25 cm in lunghezza (ora misura 4 metri e 92), mandrie di cavalli sotto il cofano, ma soprattutto ha appeso in soggiorno una laurea in elettronica. Non serve in ogni caso arretrare fino al ‘99, per individuare differenze di sostanza: nuovo X5 cresce anche rispetto alla generazione numero tre (+4 cm), antenato nei confronti del quale il «big utility vehicle» bavarese è sin dall’aspetto più moderno (fari Laser dalla gittata a 500 metri), più aggressivo (il doppio rene maggiorato), più elegante (il disegno dei gruppi ottici posteriori). A loro volta, gli interni acquistano punti sia in termini di spazio (quasi 3 metri di passo), sia in chiave comfort, per non dire lusso: il pomello in vetro del cambio automatico a 8 rapporti, i diodi luminosi per colorare l’abitacolo della tinta preferita, i due display touchscreen da 10” a beneficio dei passeggeri posteriori.

A proposito: anche nuovo X5 (già ordinabile, consegne da gennaio) può essere configurato a 7 posti. Si rinunciasse alla terza fila di sedili, la capacità di carico oscilla da 645 a 1.860 litri a divanetto appiattito. Il portellone è bipartito, le operazioni di upload/download sono un gioco da ragazzi, specie in abbinamento all’apertura elettrica. Due motorizzazioni, tre step di potenza, col 6 cilindri diesel da 3 litri in versione sia ordinaria (30d, 265 Cv), sia sovrumana (M50d, quadri-turbo 400 Cv), e il pari cilindrata turbo benzina (40i) come soluzione intermedia (340 Cv). Niente V8, non almeno per la clientela italiana: poco male, X5 ultima maniera carica come un rinoceronte anche equipaggiato del diesel entry level, forte pur sempre di 620 Nm di coppia, e come il resto della gamma allestito (dietro pagamento) di sospensioni pneumatiche, quattro ruote sterzanti e differenziale posteriore a controllo elettronico. Per non parlare delle performance in fuoristrada: se si arricchisce la trazione integrale xDrive dello speciale pacchetto off-road (quattro programmi di marcia e assetto che si alza da terra di 4 cm), non c’è pendenza né fondo sdrucciolevole che possa impensierirlo.

Autonomous driving? Quello ancora no, ma tra volante e consolle centrale è sparpagliata una tastiera (non così semplice da interpretare) dalla quale gestire a proprio piacimento ogni parametro di guida, navigazione, segreteria, connettività e manutenzione. Dovendo citare una funzione inedita, scegliamo l’assistente in retromarcia. Bmw ha lavorato sodo e ora batte cassa: astenersi perditempo, nuovo X5 costa da 72.900 euro in su.

L’IDENTIKIT
Bmw X5 xDrive30d
Dimensioni lung. 4922 mm, larg. 2004, altezza 1745, passo 2975
Bagagliaio 645/1860 litri
Motore 2993 cc, 6 cil. in linea, 24v, diesel TwinPower Turbo, Euro 6d-temp. 265 Cv
Trasmissione cambio automatico Steptronic 8 rapporti, trazione integrale xDrive
Prestazioni vel. max. 230 km/h, 0-100 km/h in 6”5.
Consumi 6,8 l/100 km (misto)
Emissioni CO2 179 g/km
Prezzi 72.900 euro (Business), 77.850 euro (XLine), 80.150 (MSport)

CI PIACE
Design moderno e mascolino, proprietà in off-road, comfort di bordo, assistenti di guida elettronici.
NON CI PIACE
Infotainment completo ma complicato, numerosi accessori acquistabili solo a parte.