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Casalmaggiore

Disagi ferroviari: comitato pronto a un altro esposto

Ieri «blitz» in stazione dei cittadini esasperati per i continui disagi sulla Parma-BresciaAntonini: «Gli enti locali si facciano sentire di più. I pendolari abbandonati a se stessi»

di Cristian Calestani -

21 novembre 2018, 22:18

Disagi ferroviari: comitato pronto a un altro esposto

«Siamo pronti a presentare il terzo esposto contro Trenord alle procure e ai prefetti di Parma e Cremona, per chiedere che si intervenga per il miglioramento della linea ferroviaria Parma-Brescia».

Questo il messaggio che i componenti del comitato «TrenoPonteTangenziale» hanno lanciato ieri mattina dalla stazione di Casalmaggiore, dove si sono presentati – prima dell’arrivo del treno più utilizzato, quello delle ore 7.15 – per compiere un monitoraggio della situazione a seguito delle numerose segnalazioni di disservizi dei giorni scorsi relative a diversi ritardi e alla predisposizione di treni, con solo un paio di carrozze, risultati inadeguati per accogliere tutti i pendolari tanto che, giovedì scorso, trenta di loro non sono riusciti a salire sul treno a Casalmaggiore.

«Il treno anche questa mattina (ieri, ndr) – spiega il presidente del comitato Paolo Antonini – è arrivato con 20 minuti di ritardo, ma per fortuna, diversamente da quanto accaduto nei giorni scorsi, era composto da quattro carrozze, fatto che ha permesso, almeno in quest’occasione, a tutti i pendolari di poter salire sul convoglio. Abbiamo raccolto nuovi elementi per inviare un ulteriore esposto alle procure ed ai prefetti di Parma e Cremona per segnalare questo stato di disagio. Vorremmo poi che i rappresentanti degli enti locali facessero sentire di più la loro voce, perché crediamo che l’attuale silenzio degli enti territoriali non vada per niente bene. In stazione abbiamo trovato persone sempre più esasperate che, di fronte a quest’agonia continua, hanno quasi perso la forza di arrabbiarsi. I pendolari si sentono abbandonati a se stessi».

A rendere tutto più complicato ci sono le notizie del ricorso al Tar presentato da una delle ditte in gara per mettere in discussione le modalità di assegnazione dei lavori sul ponte stradale, con all’orizzonte il timore di vedere bloccate le procedure anche per sei mesi. «Chiederemo un incontro con il presidente della Provincia di Parma Diego Rossi – ha poi annunciato Antonini – per avere aggiornamenti sull’iter procedurale del ricorso».

Al momento alla Provincia di Parma non sono arrivate comunicazioni di ulteriori ricorsi da parte di altre ditte.