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SORAGNA

Tragedia di Diolo, giovedì l'ultimo saluto a Simone Sorrenti

di Michele Deroma -

21 novembre 2018, 10:24

Tragedia di Diolo, giovedì l'ultimo saluto a  Simone Sorrenti

Saranno celebrati giovedì mattina, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Soragna, i funerali di Simone Sorrenti, il 36enne residente nella cittadina della Bassa e tragicamente scomparso venerdì sera, in un terribile incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 59, tra il capoluogo comunale e la frazione di Diolo.

Nel pomeriggio di lunedì è stato concesso il nulla osta, ai familiari del 36enne, per procedere con le esequie: l’autorità giudiziaria non ha infatti ritenuto di dover effettuare l’esame autoptico sulla salma di Sorrenti - che dalla drammatica serata di venerdì si trova all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Parma – per cercare di fare luce sulla dinamica dell’incidente costato la vita al soragnese, padre di una bambina di quattro anni. Per le indagini, sono evidentemente stati sufficienti i risultati dei rilievi effettuati sul posto, nella tarda serata di venerdì, dagli uomini della polizia stradale di Parma: gli agenti hanno analizzato i segni dell’impatto della Fiat Stilo su cui si trovavano Sorrenti e l’amico V.C., contro un ponte di cemento, schianto risultato fatale al 36enne soragnese, e le tracce dell’uscita della stessa vettura nel canale adiacente all’asfalto della strada provinciale 59, dove la Stilo ha percorso un centinaio di metri prima dell’impatto. Simone Sorrenti è morto praticamente sul colpo: la comunità di Soragna, che in questi giorni si è mostrata profondamente scossa dalla tragedia costata la vita a Sorrenti – lattoniere in una ditta del paese – potrà salutare per l’ultima volta «Mone» giovedì mattina nella chiesa parrocchiale soragnese, dove questa sera - mercoledì - alle 20.30, verrà inoltre recitato il rosario.

Nel frattempo, permangono gravissime ma stazionarie le condizioni di V.C., il 41enne rimasto seriamente ferito nello schianto costato la vita all’amico Simone Sorrenti: l’uomo è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma e in prognosi riservata, con diverse fratture agli arti.