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DONNE

Il Centro antiviolenza: "Nessun miglioramento a Parma", 277 donne accolte in dieci mesi

Il Centro ha reso noti i dati dell'attività aggiornati al 31 ottobre e le iniziative contro la violenza

22 novembre 2018, 11:56

Il Centro antiviolenza:

Nei primi dieci mesi di quest'anno, 277 donne si sono rivolte al Centro Antiviolenza: nella maggioranza dei casi, si rivolgevano al centro per la prima volta. Nello stesso periodo dell'anno scorso erano state accolte 265 donne. A Parma quindi "la situazione non sta affatto migliorando". Le violenze sono soprattutto fisiche e psicologiche e in molti casi coinvolgono anche i figli. Lo dice una nota del Centro antiviolenza, che ha reso noti i dati dell'attività aggiornati al 31 ottobre e ha annunciato una serie di iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre). 

I dati 
Al 31 ottobre, sono 277 le donne accolte al Centro antiviolenza, di cui 250 hanno certamente subito violenza. Di queste 209 sono nuovi contatti, mentre 41 sono le donne che hanno continuato a seguire un percorso di uscita dalla violenza iniziato negli anni passati. Come già in passato, la maggior parte delle donne (100) sono italiane; le straniere che si sono rivolte al Centro nel corso di quest’anno sono state 80. La maggior parte delle donne accolte ha uno o più figli/e (119), spesso vittime di violenza anche loro, infatti, su un totale di 224 figli/e, infatti, il 65,6% è vittima di violenza (147 figli/e).
Le violenze fisiche e quelle psicologiche sono le più diffuse. In numero inferiore quelle economiche (81) e sessuali (44) non senza tralasciare che in genere la violenza agita non è mai solo di un tipo per cui ogni donna ha subito più forme di violenza in forma congiunta anche sessuale che, come sempre, nella maggior parte dei casi è fatta all’interno delle mura domestiche e comunque da persona conosciuta.
Le richieste delle donne che si rivolgono al Centro antiviolenza vedono  ai primi posti fra i bisogni espressi sono la richiesta di consigli e strategie, un percorso di accoglienza e le informazioni legali. Ovviamente come sempre nell’analizzare questi dati bisogna tener conto che molto spesso le donne che si sono rivolte al Centro hanno fin da subito espresso più tipologie di bisogni. 

"Rispetto allo scorso anno - continua la nota del Centro - si registra un piccolo aumento ma nella sostanza i dati ci dicono che la situazione non sta affatto migliorando e che i numeri che raccontano cosa significa la violenza nella nostra città e nella provincia continuano ad essere un motivo di preoccupazione: al 31 ottobre del 2017, infatti, erano state 265 le donne accolte presso il Centro Antiviolenza, di cui 233 nuovi contatti.
Per quanto riguarda le case rifugio, nel corso di questo 2018 sono state ospitate 50 donne, trenta delle quali sono state accolte insieme ai/lle loro figli/e (44) per un totale di 94 persone ospitate, tra donne e figli/e. E’ quindi costante il numero delle donne che vengono ospitate e questo ci deve indurre a continuare a lavorare in rete rafforzando le proprie specificità e metodologia non neutra".

Le iniziative
"Quest’anno - continua il Centro antiviolenza - abbiamo scelto di legare la ricorrenza del 25 novembre con la prosecuzione della campagna di informazione sui rischi ed i pericoli per i bambini e le bambine e per le donne contenuti nella proposta di legge DDL 735, meglio noto come “Decreto Pillon” già iniziata con il banchetto informativo del 10.11.18 aderendo all’iniziativa della rete Di.re donne in rete contro la violenza (di cui siamo fondatrici).
Il 23.11.18 alle 21 ci sarà la proiezione del film L’affido – una storia di violenza all’auditorium Toscanini in via Cuneo, 7.
Il film ha ricevuto il Leone d’Argento - premio speciale della giuria per la regia alla 74° Mostra del Cinema di Venezia.
Dopo il film un breve dibattito con la presenza di una avvocata ed una psicologa, volontarie del Centro Antiviolenza. 
L’ingresso sarà gratuito.

In questi giorni, inoltre, il Centro antiviolenza di Parma distribuirà nel territorio provinciale (in luoghi ed uffici pubblici e sui mezzi pubblici e così via) i materiali realizzati nell’ambito del progetto “Donne al Centro contro la violenza”, progetto che ha visto la partecipazione di molti Centri della nostra regione tra cui appunto il Centro Antiviolenza di Parma, l’agenzia Comunicattive Comunicazione di un certo genere e con la partnership di TPER e finanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso un bando dell’Assessorato al Bilancio Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità.

Per la realizzazione del progetto sono state coinvolte donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza e che hanno così potuto partecipare attivamente e dare il loro apporto per la individuazione delle migliori soluzioni comunicative, sia a livello di messaggio verbale sia a livello di messaggio visuale, a partire da bozze iniziali predisposte dall’agenzia Comunicattive.

Infine, come ormai accade da alcuni anni, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Associazione Centro Antiviolenza di Parma lancerà anche la propria adesione a One Billion Rising 2019, l’iniziativa lanciata a livello globale da Eve Ensler che si realizzerà a febbraio 2019: il tema sarà: “Ribellarsi: da una campagna a uno stile di vita!.