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CARABINIERI

Rapina nella villa di Aldo Ferrari, ex maggiordomo arrestato a Ramiseto: la pena è definitiva

Ferrari fu ostaggio dei malviventi nel luglio 2015. Dopo l'arresto di due moldavi, gli inquirenti risalirono a un 67enne reggiano

22 novembre 2018, 12:22

Rapina nella villa di Aldo Ferrari, ex maggiordomo arrestato a Ramiseto: la pena è definitiva

Avevano fatto irruzione nella villa di Aldo Ferrari (il "re Mida di Madurera", spesso al centro delle cronache per le acrobazie finanziarie e i guai giudiziari): l’avevano sorpreso a letto, picchiato e immobilizzato e derubato di oggetti preziosi, orologi, monete antiche e denaro. Il 16 luglio 2015 era stata consumata la rapina in una villa di Martorano e a marzo 2016 erano stati arrestati due cittadini moldavi. Ma c’era ancora qualcosa che non tornava: per la Polizia, doveva  esserci un terzo uomo dietro l’efferata rapina, visto che i due uomini  non avevano lasciato alcun segno di scasso e, quindi, dovevano avere le  chiavi. Le indagini, dopo i primi arresti, sono quindi proseguite e hanno permesso di risalire al basista di quella violenta rapina: è un  67enne reggiano residente a Ramiseto, custode della villa, autista e  uomo di fiducia della vittima da oltre trent’anni. L'uomo è stato  arrestato dagli uomini della squadra mobile di Parma dopo una complessa indagine. L’analisi dei tabulati telefonici del maggiordomo aveva evidenziato i  troppo frequenti contatti con uno degli autori materiali della rapina e  il fatto che fosse andato in pensione proprio il giorno prima aveva  aumentato i sospetti. Inoltre, sempre il giorno precedente la rapina,  uno dei due autori della rapina era andato a Martorano e il maggiordomo gli aveva fatto visitare la proprietà, con particolare attenzione ai  garage. Per questi fatto il 67enne reggiano era stato arrestato e quindi  nel corso dell’iter processuale condannato dal gip di Parma a 2 anni e 8  mesi di reclusione per concorso in rapina aggravata. La sentenza,  confermata il 7 luglio dell’anno scorso dalla Corte d’Appello di Bologna, è divenuta esecutiva lo scorso 6 novembre per l’inammissibilità  del ricorso decretato dalla Corte di Cassazione. L’esecutività della  sentenza ha quindi visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura  parmense emettere a carico dell’ex maggiordomo un ordine di  carcerazione. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di 
Ramiseto, paese dell'Appennino reggiano dove vive il 67enne.
Sottratto un anno, 2 mesi e 26 giorni di reclusione scontati in regime  di custodia cautelare, l'uomo deve ora espiare complessivamente un anno,  2 mesi e 5 giorni di carcere.