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OSPEDALE

Borgotaro: 6 pazienti in dialisi contraggono il virus dell'epatite C

L'Ausl: "Non chiarita la causa del contagio ma è tutto sotto controllo. Nessun nuovo caso da agosto"

23 novembre 2018, 17:29

Borgotaro: 6 pazienti in dialisi contraggono il virus dell'epatite C

La scorsa estate 6 pazienti in dialisi all'ospedale di Borgotaro hanno contratto il virus dell'epatite C. Non hanno sviluppato la malattia ma sono stati contagiati dal virus. L'Ausl spiega che tutte le persone coinvolte hanno iniziato la terapia con i farmaci per debellare il virus. E' stata aperta un'indagine ma non è stata chiarita la causa del contagio. L'Ausl sottolinea che comunque non c'è alcuna emergenza, poiché dallo scorso agosto non ci sono stati nuovi casi. 

Dice il comunicato dell'Ausl: 

In occasione dell’incontro che si è svolto ieri sera a Palazzo Tardiani di Borgotaro sulla violenza di genere, una persona ha dichiarato pubblicamente di aver contratto il virus dell’epatite C, a seguito di trattamento dialitico all’Ospedale di Borgotaro.

Per questo, la Direzione dell’Azienda USL ritiene necessario un chiarimento. Nell’agosto scorso, a seguito di esami del sangue di routine eseguiti sulle persone sottoposte a dialisi, sono risultate positive al virus dell’epatite C sei persone seguite dal Centro di Borgotaro dell’Azienda USL, di cui due già note per pregressa positività. Ciò significa che, pur non avendo sviluppato l’epatite, sei pazienti del Centro dialisi avevano contratto il virus. Da subito, queste persone sono state informate e tempestivamente affidate ai professionisti del Centro Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma per iniziare la terapia farmacologica atta alla eradicazione del virus. Tutte e sei le persone sono quindi tuttora sottoposte alla necessaria terapia.

Sempre nell’agosto scorso, l’Azienda USL ha istituito una apposita commissione multidisciplinare con l’obiettivo di indagare possibili situazioni che possano aver portato al contagio. Sono quindi state verificate le procedure normalmente seguite dai professionisti del servizio di dialisi, analizzati i fattori ambientali e organizzativi, oltre che – ovviamente – monitorati tutti i pazienti seguiti dal Centro (in tutto 18 persone).

Il risultato dell’indagine, pur non avendo dimostrato la causa del contagio, ha comunque consentito di mettere in atto ulteriori azioni migliorative finalizzate a rendere ancora più sicuro il servizio.

L’evento, avvenuto l’estate scorsa, non solo è stato tempestivamente gestito dall’Azienda sanitaria in tutti i suoi aspetti, ma può anche considerarsi concluso: ne è la conferma che non ci sono stati altri casi di infezione dall’agosto scorso.