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PAROLA

Tracce di benzodiazepine nel sangue del padre di Masetti. Fu omicidio? L'indagine prosegue

23 novembre 2018, 22:20

Tracce di benzodiazepine nel sangue del padre di Masetti. Fu omicidio? L'indagine prosegue

Tracce di benzodiazepine. E' questo il primo esito parziale che emerge dagli esami tossicologici sul cadavere di Antonio Masetti, morto il 4 novembre nella sua abitazione dopo un ricovero in ospedale. Nell’inchiesta del pm Antonello Gustapane risultava indagato il figlio Francesco, 38 anni, che mercoledì scorso ha perso la vita dopo essersi schiantato con la sua auto contro un camion, tra Parma e Fidenza, sulla via Emilia: molto probabilmente un suicidio. L’ipotesi su cui stavano lavorando gli inquirenti era che Francesco Masetti avesse avvelenato il padre. C'era stata una denuncia di una cugina e in ballo pare ci fosse una cospicua eredità.
Starà ora ai carabinieri capire se c'è un collegamento tra il farmaco trovato nel sangue di Antonio Masetti e il decesso, considerando anche che a casa dell’anziano era stata trovata dagli investigatori una fiala di benzodiazepine e non è escluso che l’uomo ne facesse uso. Inoltre, pare che secondo alcuni fonti quelle trovate nel sangue dell’anziano sarebbero tracce massicce del farmaco. Per avere certezze, però, bisognerà ancora aspettare qualche giorno.
Nel frattempo, dopo che ieri mattina un pacco spedito da Francesco Masetti, contenente alcuni oggetti e una lettera dove dichiarava la sua innocenza, era arrivato all’avvocato del 38enne, Alessandro Veronesi, anche oggi un altro plico è stato recapitato al legale. Questa volta era indirizzato all’ex fidanzata di Masetti, che vive in Finlandia, ma che si è rifiutata di ritirarlo. Dentro c'erano alcuni documenti bancari, un cellulare che il 38enne aveva usato fino a poco tempo fa e altre lettere, per gli amici e l’ex fidanzata, dove pare che il 38enne ribadisca ancora una volta la sua innocenza, sostenendo di essere vittima di un complotto.