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PIACENZA

"Sono nazista", e picchiò un immigrato: arrestato

22enne accusato di lesioni con l'aggravante razziale

29 novembre 2018, 19:09

«Condotte violente a sfondo razziale e con estremizzazione politica, accompagnate da un’aggressività feroce e crescente». E’ così che la squadra mobile di Piacenza, diretta dal commissario Serena Pieri, descrive il profilo del 22enne piacentino arrestato per aver picchiato un giovane di origini marocchine, davanti a un locale pubblico, in mezzo alla gente, proclamandosi nazifascista convinto.
Il giovane è finito in carcere su ordinanza di custodia cautelare, richiesta dal pm Matteo Centini e firmata dal Gip di Piacenza, non solo per quell'aggressione aggravata dall’odio razziale, ma anche per altre violenze, ad alcune delle quali ha partecipato anche un 40enne italiano, anche lui arrestato.
L’episodio più grave ha visto il 22enne mettere le mani addosso, apparentemente senza motivo, a un giovane nordafricano. Una lite forse pretestuosa, sospetta la polizia, e condita da frasi profondamente ingiuriose contro lo straniero. «Sempre nel contesto di quell'aggressione - spiega la questura - la vittima ha riferito che il 22enne lo avrebbe 'accusatò di appartenere a una razza inferiore, lodandosi di ciò che aveva fatto e proclamandosi un 'nazifascista convintissimò, fiero del proprio comportamento razzista». Gli agenti hanno scavato nella vita personale dell’arrestato che, seppure gravato da alcuni piccoli precedenti, non è mai stato associato, almeno ufficialmente, a frange politiche estremiste di destra.
A partire da questo fatto, l’attività degli investigatori ha permesso di ricostruire e addebitare al giovane piacentino altri episodi caratterizzati dalla ferocia della violenza e dall’estremizzazione politica e razzista. In particolare, oltre a resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, pochi giorni fa il 22enne si è reso nuovamente protagonista di un’aggressione ai danni di un ragazzo piacentino, preso a pugni fino a procurargli la frattura del setto nasale.
Insieme a lui è stato arrestato, sempre su misura cautelare, anche un amico di 40 anni: questa volta l’accusa è, in concorso, di tentata estorsione. La vittima è un loro conoscente al quale avevano prestato del denaro ma «a fronte di una mancata restituzione immediata di questa somma - afferma la squadra mobile - lo avevano terrorizzato con condotte intimidatorie, aggressive e minacciose, anche nei confronti dei suoi famigliari, fino ad arrivare a vere e proprie manifestazioni di violenza fisica».