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EDITORIALE

Ecotassa: il governo Robin Hood alla rovescia

di Aldo Tagliaferro -

07 dicembre 2018, 14:01

Ecotassa: il governo Robin Hood alla rovescia

A Macron è bastato alzare le accise sul carburante per far rivivere a Parigi scene da rivoluzione del 1789. Che dovrebbe fare allora l'Italia? L'autoproclamatosi «governo del cambiamento» si è orgogliosamente allineato a settant'anni di politica nel rinomato esercizio della spremitura dell'automobilista. L'ecotassa spuntata in manovra sui motori «inquinanti» (ricordiamo che sul mercato ci sono solo propulsori Euro 6 con emissioni abbattute del 96% rispetto a 20 anni fa) penalizza le auto tradizionali, quelle che (quasi) tutti possono permettersi mentre favorisce con incentivi fino a 6mila euro le elettriche che valgono lo 0,4% del mercato e le ibride (6%) che si rivolgono a poche tasche.

Certo, l'intento è lodevole come spesso accade al governo, ma tempi, modi e conoscenza del settore sono da dilettanti. Anziché investire in infrastrutture per permettere ai veicoli a emissioni zero di essere un'alternativa credibile o rinnovare il parco auto con incentivi sensati, si bastona un settore chiave dell'industria penalizzando auto come la Panda 1.2 - non ridete - ma non le Tesla da centomila euro. Caro Salvini, evidentemente lo strombazzato «prima gli italiani» non vale se parliamo di Fiat, che vende per lo più modelli con motori a scoppio.

A ben pensarci un «cambiamento» il governo l'ha fatto, quello della leggenda di Robin Hood: ruba ai «poveri» per dare ai «ricchi». Complimenti.

atagliaferro@gazzettadiparma.net