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La Scala: 15 minuti di applausi per l'Attila di Verdi diretto da Chailly

07 dicembre 2018, 22:18

La Scala: 15 minuti di applausi per l'Attila di Verdi  diretto da Chailly

- Quindici minuti di applausi per l'Attila di Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore, che ha inaugurato stasera la stagione del Teatro alla Scala. «Certo che sono soddisfatto, sono più che soddisfatto». Lo ha detto Chailly. Stanco ma felice il maestro ha accolto i calorosi complimenti appena lasciato il palco mentre si dirigeva al suo camerino.

Applausi per Mattarella

Il pubblico della Prima della Scala ha accolto con un applauso caloroso e lungo alcuni minuti l'ingresso nel palco d’onore del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La stessa scena si è ripetuta alla chiusura dell'opera.

Pochi (ma con gilet giallo) i contestatori

Fumogeni durante il breve corteo, quattro petardi in piazza della Scala, poche manciate di pittura bianca e un sacchetto di ortaggi lanciato contro i poliziotti. E' questa la sintesi della protesta a Milano nel giorno della prima al teatro alla Scala, uno degli eventi più importanti dell’anno e tradizionale vetrina per i contestatori.  Quest’anno la contro-prima segna il record negativo di presenze: i militanti del centro sociale Il Cantiere erano poche decine, alcuni indossavano le stesse pettorine dei manifestanti francesi del movimento dei «gilets jaunes», i gilet gialli. La giornata inizia pochi minuti prima delle 16 in via San Paolo 10, davanti al portone d’ingresso della Società del Giardino, il circolo esclusivo che ospiterà la cena di gala al termine dello spettacolo.

Quando i contestatori arrivano trovano già i poliziotti in tenuta antisommossa, contro i quali lanciano ortaggi e pittura bianca che macchia scudi, caschi, gli abiti di giornalisti e operatori e in parte il portone del palazzo. Mostrano uno striscione contro Salvini, Macron, Trump e Bolsonaro e per alcuni minuti proseguono con slogan indirizzati a diversi esponenti del governo. Alle 16.02 il mini corteo è già in marcia verso piazza della Scala, percorre corso Vittorio Emanuele facendosi largo tra i passanti dello shopping con un fumogeno, attraversa la galleria omonima, accompagnando la marcia con il megafono e l’arrivo davanti Palazzo Marino è segnato con un altro fumogeno. Viene depositata una ruspa di cartone ed esposto uno striscione verde su cui è stata riprodotta una sorta di banconota del valore di 49 milioni di euro con al centro il volto del ministro Matteo Salvini.

Nell’ora successiva esplodono 4 grossi petardi in un’area transennata che non provocano alcun danno ma scuotono i presenti per la potenza della deflagrazione. Il numero dei manifestanti non aumenta. Alle 17.30 viene accesa una batteria di fuochi d’artificio ma meno di un quarto d’ora dopo, quando arriva al teatro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i manifestanti hanno già smesso di urlare e stanno abbandonando la piazza. Gli unici a gridare in quel momento sono alcuni cittadini fermi alle transenne che incitano Mattarella e applaudono al suo passaggio