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EDITORIALE

Il sacrificio di Eleonora per la sua bambina

di Filiberto Molossi -

12 dicembre 2018, 15:26

Il sacrificio di Eleonora per la sua bambina

Eleonora che ha 4 figli e un milione di progetti per la testa, Eleonora che sorride in una foto scattata al mare, Eleonora che alla sua età i suoi coetanei vanno ancora in discoteca mentre lei ci accompagna la figlia di 11 anni. Eleonora che lo sa che nessuno si salva da solo: e nel momento esatto - in quel preciso, brevissimo, istante - in cui capisce che di tempo (e di spazio) non ce ne è abbastanza per entrambe, non ha dubbi tra chi scegliere tra lei e la sua bimba. E la spinge via, con forza, lontano dal suo abbraccio: cadendo di sotto, morendo al suo posto.
Della tragedia di Corinaldo, tra tutti i gesti criminali, folli o, semplicemente, sconsiderati di cui è costellata quella notte di pianto, solo uno merita di essere ricordato: il coraggio, così meravigliosamente ovvio, di una giovane madre di 39 anni, morta nel tentativo di proteggere la figlia. La stessa a cui aveva regalato quel concerto fasullo di euro 22: che uno all'anno e solo quello a Gemma veniva concesso. È vero, è l'ora della rabbia e delle polemiche: ma in un mondo in cui si ha poco rispetto per la propria vita e nessuno per quella altrui, ad avere un valore, a contare qualcosa, è solo la scelta di Eleonora. E le stelle e i cuoricini disegnati sulla letterina che le sue gemelle di 7 anni metteranno nella sua bara. «Sei la mamma migliore di tutte», hanno scritto. Lei che a chi resta ha insegnato che solo chi ha qualcosa da perdere ha davvero una ragione per vivere.