Sei in Archivio

Viabilità

Sciopero del personale di Autostrade: rischio disagi nel weekend

14 dicembre 2018, 22:13

Sciopero del personale di Autostrade: rischio disagi nel weekend

Weekend prenatalizio di possibili disagi sulla rete autostradale di Autostrade per l’Italia (che gestisce oltre 3 mila chilometri su quasi 5.900 km complessivi). I sindacati hanno infatti proclamato uno sciopero di 4 ore di tutti i dipendenti di Aspi e delle società collegate nelle giornate di domenica 16 e lunedì 17 dicembre. Alla base della protesta, proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl Viabilità e Logistica, «l'interpretazione strumentale» da parte dell’azienda dell’accordo del 19 luglio scorso sulla contrattazione di secondo livello.
«Aspi è disponibile a riprendere subito gli incontri sindacali per dare corso alle intese nazionali, nel rispetto di quanto previsto», ha risposto Autostrade per l’Italia, in una nota nella quale spiega che in cinque direzioni di tronco su nove l’accordo è già stato raggiunto.
Per i sindacati l’interpretazione data da Autostrade - scrivono - «neutralizza uno dei suoi punti qualificanti, relativo al ricambio generazionale e alle sue ricadute occupazionali, prioritariamente sul bacino dei precari». «Inoltre - aggiungono - emerge la volontà di marginalizzare, se non ridimensionare, i servizi in rete per l’utenza come Punto Blu, i servizi di Viabilità e Assistenza agli automatismi». Lo sciopero, che riguarda anche tutte le società collegate ad Aspi (Telepass, SDS, Autostrade Tech, ADMoving, Atlantia), prevede l'astensione del personale addetto all’esazione e quello turnista domenica 16 dicembre dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 e dalle ore 22 alle 2 di lunedì 17; mentre il personale tecnico amministrativo, compresi i Punto Blu, sciopererà le prime 4 ore della prestazione di lunedì.

Cresce intanto la preoccupazione dei sindacati per la situazione di Anas, dal gennaio scorso controllata al 100% da Fs e rimasta senza vertici dal 7 novembre, dopo le dimissioni dell’a.d. Gianni Vittorio Armani (e di due membri del cda con il conseguente decadimento dell’intero board) per il mutato orientamento del Governo sulla fusione Fs-Anas. Per manifestare la «forte preoccupazione per la nuova fase di transizione e incertezza che si prospetta per l’azienda e per sollecitare l'incontro richiesto dal 19 novembre scorso», Filt Cgil, Fit Cisl e Uilpa Anas hanno indetto un presidio di lavoratori Anas martedì 18, dalle 9 alle 13, davanti al Ministero dei Trasporti. Per il giorno successivo è in calendario la riunione del cda di Fs, che dovrebbe indicare la lista per il nuovo board della società stradale (l'assemblea poi delibererà sulle cariche): le ultime indiscrezioni indicano l’interno Massimo Simonini (anche se si segnala qualche malumore nel M5s) come nuovo a.d. e Claudio Andrea Gemme per la poltrona di presidente. Sullo sfondo restano i nomi circolati nelle scorse settimane del presidente Atac Paolo Simioni e dell’interno Ugo Dibennardo.