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NEW YORK

Divorzio vip: la giudice ordina di vendere la raccolta d'arte con Picasso e Pollock

di Alessandra Baldini -

18 dicembre 2018, 17:04

Divorzio vip: la giudice ordina di vendere la raccolta d'arte con Picasso e Pollock

Decisione salomonica in un divorzio tra vip a New York: per ordine della magistratura 60 anni di collezionismo privato vanno in fumo. Il tycoon del cemento Harry Macklowe e la sua futura ex consorte Linda dovranno vendere una leggendaria pinacoteca ricca di Andy Warhol, Giacometti, Picasso, Pollock, Jeff Koons: in tutto 165 opere che la giudice Laura Drager ha ordinato ai due di mettere sul mercato dal momento che non sono riusciti a mettersi d’accordo sul valore dei singoli pezzi.
La decisione della Drager chiude un capitolo di uno dei divorzi più lunghi e contenziosi della storia recente newyorchese. I Macklowe, arrivati quest’anno a un passo dalle nozze di diamante, si erano sposati giovanissimi: lui aveva vent'anni, lei un anno di più. Oggi l’ottantenne Harry è uno dei costruttori più noti di Manhattan - suoi sono i nuovi grattacieli Park 432 e One Wall Street - ma all’epoca del matrimonio né lui, né lei, erano particolarmente ricchi. Macklowe, che non aveva finito il college, vendeva pubblicità per una piccola rivista per genitori, la moglie era la segretaria in una casa editrice. «Avevano però la passione per l’arte e da subito cominciarono a acquistare opere che adesso valgono una fortuna, mettendo assieme una collezione d’arte moderna e contemporanea di fama mondiale», ha scritto la giudice notando che «anche se la raccolta è intestata a lei, l’arte è proprietà coniugale». Ma siccome la coppia non è riuscita a mettersi d’accordo sul valore della collezione - 625 milioni secondo Linda, 788 milioni secondo Harry - non c'è adesso altra via di uscita che vendere e fare a metà con il ricavato.
I Macklowe si sono separati nel giugno 2016, quando il costruttore ha lasciato la moglie per l’attuale compagna Patricia Landeau, una francese di 18 anni più giovane. Pur di tornare «single», Harry aveva offerto a Linda un miliardo di dollari, pari a metà della sua fortuna, ma lei aveva respinto la proposta. Il processo di divorzio aveva messo in piazza dissapori e asset della coppia via via che il giudice spartiva i beni accumulati in decenni: a Linda l’appartamento da 72 milioni di dollari al Plaza (ma deve pagare a Harry un credito di 36 milioni), ad Harry resteranno proprietà commerciali da 82 milioni (con un credito della metà a Linda). E poi gioielli per 3 milioni di dollari (a lei), auto per 385 mila dollari (a lui), uno yacht, più 62 milioni di conti in banca salomonicamente spartiti.