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A Casale per il Rems, ultimo Natale? Ma il centro resterà operativo

Forse cesserà di esistere anche se manterrà una funzione sanitaria

di Cristian Calestani -

22 dicembre 2018, 00:30

A Casale per il Rems, ultimo Natale? Ma il centro resterà operativo

Quello di quest’anno potrebbe essere l’ultimo Natale della Rems a Casale di Mezzani. A dirlo, in occasione della quarta giornata di «porte aperte» della struttura in occasione degli auguri per le festività, sono stati le autorità civili e gli stessi operatori che hanno fatto intendere come dal 2019, in concomitanza con il completamento dei lavori di adeguamento dell’ex Opg di Reggio Emilia, potrebbe concludersi l’esperienza della Rems a Casale. La struttura, ricavata in quella che un tempo era la scuola della frazione, manterrà comunque una funzione sanitaria, con modalità che devono ancora essere definite. «Il prossimo anno sarà carico di cambiamenti» ha annunciato la responsabile della struttura Giuseppina Paulillo, prima di lasciare la parola all’assistente sociale Ilaria Di Ottavio che di fatto ha confermato quest’eventualità: «Quella odierna potrebbe essere l’ultima giornata di festa voluta per far conoscere l’attività della struttura all’esterno». Presenti tra il pubblico anche il consigliere comunale Alice Calestani ed il sindaco di Mezzani Romeo Azzali che ha confermato: «Ci saranno cambiamenti, ma la struttura resterà operativa per fini sanitari. L’esperienza della Rems a Casale ha segnato, e al tempo stesso arricchito, la nostra comunità che si è posta con spirito accogliente». Intervento finale del direttore del dipartimento assistenziale integrato salute mentale-dipendenze patologiche Pietro Pellegrini: «La Rems, esperienza che deve certamente essere rivista in alcuni passaggi, si pone come luogo di speranza, di recupero e di reintroduzione in società dei suoi ospiti».

Sino ad oggi in Rems sono state accolte 37 persone, 27 hanno fatto rientro in società e solo in due casi ci sono stati ritorni in struttura per violazioni della libertà vigilata. Ieri si è fatto festa, davanti al camino-presepe realizzato da ospiti ed operatori, con l’arrivo della luce di Betlemme, la presentazione dell’esito del laboratorio «Tutto è possibile» a cura di Teatro Giolli e con i canti del coro Ars Canto Giuseppe Verdi, voci bianche e giovanili.