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La dieta personalizzata ci salverà dalle malattie? Un progetto Ue con l'Università di Parma

di Paola Mariano -

28 dicembre 2018, 12:51

La dieta personalizzata ci salverà dalle malattie? Un progetto Ue con l'Università di Parma

Il futuro apre alla possibilità di prevenire e curare le malattie «a tavola» con l’integrazione di dati genetici, nutrizionali ma anche comportamentali, nonchè metabolici di un singolo individuo: è il cuore di Preventomics (Empowering consumers to Prevent diet-related diseases through Omics sciences), un progetto europeo che ha l’obiettivo di fondare un nuovo paradigma nella nutrizione e che vede la partecipazione per l’Italia dell’Università di Parma.
Tra i principali obiettivi del progetto, spiega all’ANSA il responsabile scientifico per l’ateneo di Parma Daniele Del Rio, professore associato di Nutrizione Umana, ci sarà quello di «creare una piattaforma mobile (in pratica nuovi software o app) che sarà integrata con altre già esistenti, allo scopo di offrire servizi di nutrizione personalizzata a diversi tipi di utenti sulla base di una 'profilazionè dettagliata dell’individuo», ovvero sulla base delle caratteristiche fisiche, genetiche, metaboliche e comportamentali della singola persona.
Quindi, per i prossimi tre anni Preventomics svilupperà piani personalizzati per la nutrizione e gli stili di vita al fine di migliorare la salute delle persone, basandosi su caratteristiche individuali come quelle fisiche e comportamentali, lo stile di vita, il Dna, le preferenze e la condizione fisica. Preventomics si baserà in particolare sull'uso della metabolomica, ovvero su tecnologie che permettono di tracciare la mappa di tutte le molecole presenti nel corpo di ciascun individuo e legate al suo metabolismo (ad esempio alla digestione del cibo). In questo modo il progetto consentirà di conoscere lo stato di salute metabolica individuale.
Nell’ambito del progetto, spiega Del Rio, «sono previsti infatti tre studi 'd’interventò (su diversi campioni di persone) in diversi paesi europei (Spagna, Dinamarca e un trial multicentrico in Regno Unito e Polonia) ma non in Italia. Verranno arruolati soggetti con diverse caratteristiche (ad esempio sani, obesi e con iperglicemia etc)». I ricercatori terranno conto di biomarcatori di salute (molecole indicative dello stato di salute di un individuo presenti ad esempio in sangue e urine), dati genetici, abitudini alimentari e anche l'attività fisica, infine, le preferenze individuali ad esempio a tavola. «Tutte queste informazioni saranno messe insieme - spiega Del Rio - e da esse deriveranno le «raccomandazioni" nutrizionali personalizzate». I piani di salute personalizzati che saranno costruiti (la cui efficacia sarà testata in diversi studi clinici) terranno in considerazione le esigenze e i fabbisogni degli utenti per fornire indicazioni sui comportamenti da seguire e i cambiamenti da adottare negli stili di vita.
«Speriamo - conclude Del Rio - che le diverse soluzioni e prodotti sviluppati siano poi integrati dalle aziende (alcune delle quali partecipano a Preventomics) e possano divenire operativi sul mercato dopo un anno dalla fine del progetto».

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