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EDITORIALE

Per Trump duro fine anno. Sarà così anche il 2019?

di Paolo Ferrandi -

28 dicembre 2018, 18:04

Per Trump duro fine anno. Sarà così anche il 2019?

Non è un fine anno allegro quello di Donald Trump. Le elezioni di metà mandato sono andate male, anche se non malissimo come pareva solo pochi mesi prima del giorno del voto: il partito del presidente ha mantenuto la maggioranza al Senato, ma la sconfitta alla Camera è stata pesante, anzi pesantissima. E dall'inizio del prossimo anno la Casa Bianca dovrà tenerne conto. In più c'è stata una serie di importanti dimissioni all'interno dell'Amministrazione: se ne sono andati il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, il capo dello staff presidenziale, John Kelly, e il ministro della Difesa, Jim Mattis, questi ultimi due ex generali, celebrati e incensati da Trump all'inizio del loro mandato, ma poi entrati in un insanabile conflitto con il capo della Casa Bianca.
In più il presidente è nel mirino dell'inchiesta dello «special prosecutor» Robert Mueller che indaga sulle influenze russe sulle elezioni del 2016 ed è criticato all'interno del suo partito per la sua gestione della politica estera - la decisione di abbandonare la Siria al suo destino non è piaciuta a nessuno, almeno a Washington - e per i continui conflitti con la Federal Reserve - con minacce di destituzione per il presidente, Jerome Powell - che fanno fibrillare Wall Street.
È una posizione difficile anche se l'imprevedibilità di Trump è proverbiale. E quasi sempre i presidenti Usa riescono a conquistare un secondo mandato.

pferrandi@gazzettadiparma.net