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restauri

Finanziati i lavori da Torrechiara alla rocca di Fontanellato

di Chiara De Carli -

31 dicembre 2018, 18:09

Finanziati i lavori da Torrechiara  alla rocca  di  Fontanellato

Il progetto che riceverà il finanziamento dalla Regione riguarda l'edificio rurale ai piedi delle mura del castello di Torrechiara che ospita lo Iat: redatto dal’ingegner Michele Giordani e dall’architetto Alessio Brugnoli del settore Gestione del territorio del Comune di Langhirano è stato approvato nel maggio dello scorso anno.

«In seguito ad un intervento di recupero eseguito tra il 2002-2004, che ha riguardato il solo piano terreno, il piano superiore dell’immobile risultava inutilizzato, anche a causa della mancanza di un collegamento verticale - spiegano i tecnici nella relazione descrittiva del progetto -. Obiettivi dell’intervento sono quindi la realizzazione di un collegamento esterno e il recupero del primo piano dell’edificio per creare al suo interno la “Porta del parco”, un punto che rappresenti l’ingresso nelle aree di elevato pregio paesaggistico e ambientale riconosciute Riserva Uomo e Biosfera dell'Unesco».

Secondo il progetto verrà realizzata «una sala polifunzionale che sarà il luogo di accoglienza del territorio e potrà ospitare piccole mostre, convegni o attività legate alla didattica. In particolare, lo spazio ospiterà una visione del territorio, informativa, sensoriale, con accessi multimediali ai temi legati ai suoi pregi ambientali, alle eccellenze storiche ed architettoniche, alle eccezionali produzioni enogastronomiche. Vi saranno infatti tre zone, allestite con postazioni interattive, dedicate ai tre temi che legano il territorio: l’ambiente, con le eccellenze del Parco Regionale dei Cento Laghi e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, con i suoi molteplici paesaggi in cui immergersi; la cultura, intesa non solo come storia e beni tutelati, ma come tradizione, come interazione dell’uomo e dello spazio in cui vive; le produzioni tipiche in campo enogastronomico, con eccellenze di fama mondiale ma anche con sapori nascosti sopravvissuti nei millenni».

FONTANELLATO

Il complesso intervento di risistemazione del tetto della rocca Sanvitale, iniziato circa due anni fa, è inserito nei lavori che costantemente vengono programmati dal Comune per salvaguardare la struttura che ospita gli uffici comunali, il museo e spazi espositivi e necessari per evitare danni poi difficilmente recuperabili. Il progetto complessivo, elaborato dall'architetto Gianluca Mora e approvato dalla soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Parma e Piacenza prevede un intervento di recupero conservativo delle coperture a padiglione delle torri nord-ovest e sud-ovest e la parte più bassa interposta tra le due torri, disposta a due falde che si affacciano l’una verso il fossato e l’altra verso il cortile interno della rocca, ma anche il restauro delle merlature del giardino pensile, con il consolidamento delle merlature rivolte sia sul lato sud della rocca che sul lato est, il completamento dei lavori sulla camera ottica, con la completa rimozione dell’intonaco che presenta un eccesso di umidità dovuto ad infiltrazioni pregresse e mancanza di traspirazione della muratura, e la ripavimentazione del camminamento rivolto sul lato est della Rocca.

«Siamo soddisfatti di vedere che il nostro piano di recupero della rocca viene apprezzato anche in Regione - è il commento del sindaco Francesco Trivelloni -. Grazie ai contributi che ci sono stati accordati da Ibc e Fondazione Cariparma abbiamo già ripristinato una prima ala del tetto e un secondo intervento è previsto in primavera: i 105mila euro che ci sono stati assegnati ora come finanziamento, a dimostrazione del fatto che il Comune riesce a programmare e progettare in maniera tale da accedere a fondi messi a disposizione da altri enti, ci aiuteranno a programmare anche lavori in alcune stanze affrescate e altri interventi pianificati nel quadro del mantenimento del patrimonio storico-artistico e della valorizzazione dello stesso in termini di ricadute positive, attraverso il turismo, su tutta Fontanellato.