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campanilismo

Bimbo nasce a Pisa, i genitori: "Non vogliamo farlo sapere, siamo di Livorno"

02 gennaio 2019, 20:31

Bimbo nasce a Pisa, i genitori:

Quando si dice...campanilismo o rivalità. Quella tra Parma e Reggio Emilia, per guardare in casa nostra, a confronto impallidisce. Una delle più antiche e accese d'Italia è quella tra Pisa e Livorno. "Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio“, dicono a Livorno, “Le parole le porta via il vento, le biciclette i livornesi“, rispondono dalla torre pendente. Non si amano da secoli: dalla metà del XVI secolo, dalla nascita del porto di Livorno, voluto da Cosimo I de’ Medici. La sua volontà era  di rendere Livorno una delle realtà commerciali più importanti. Pisa, che da secoli era una repubblica marinara, non stava attraversando un buon momento, proprio la nascita di un porto vicino suonava come una minaccia alla sua forza, alla sua economia. Insomma, per il popolo pisano, all'epoca, era un vero e proprio affronto. Veniamo ai giorni nostri, dopo pagine e pagine di episodi vari. E non si parla di calcio ma della nascita di un bebè. Un pargolo nato da una coppia livornese "ma" nato a Pisa, all'ospedale Santa Chiara. Ma la coppia è livornese, dicevamo, di quelle "integraliste": quando il medico ha avvertito i genitori che era arrivato il cronista de Il Tirreno (per segnalare, come da tradizione, il primo nato in città e non per raccontare la curiosità "campanilistica") i due hanno negato l'accesso al cronista. Perchè? Troppo grande l' "onta" di far sapere a parenti e amici che il piccolo era nato nella città rivale. La mamma e il papà avrebbero detto al medico (e al cronista): "Per carità, niente foto, niente nomi e nessun dato. Siamo di Livorno e non vogliamo far sapere che nostro figlio è nato a Pisa".