Sei in Archivio

ROMA

Rc auto: aumenta per 1,2 milioni di italiani, sale la classe di merito

Facile.it, Premio medio 2018 580,67 euro +3,16% sul 2017

02 gennaio 2019, 16:14

Rc auto: aumenta per 1,2 milioni di italiani, sale la classe di merito

Sono quasi 1,2 milioni di italiani che vedranno aumentare il prezzo Rc auto avendo denunciato nel 2018 un sinistro con colpa che ha fatto aumentare la propria classe di merito. E’ quanto risulta da un’analisi di Facile.it su 500 mila richieste di preventivi. Si tratta del 3,83% del campione analizzato, quasi il 10% in meno rispetto all’anno precedente quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 4,22% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza Rc auto. Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso dello scorso anno, nonostante il calo delle tariffe registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è aumentato toccando i 580,67 euro, il 3,16% in più rispetto allo stesso mese del 2017.
Fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa solo il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%. I neopatentati hanno denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito. Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati gli automobilisti meno prudenti; tra loro, il 4,46% vedrà un aumento delle tariffe RC auto a causa di un incidente con colpa. Seguono impiegati (4,26%) e insegnanti (4,21%). Sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%). La regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto è la Liguria (5,09%), seguono Lazio (4,95%),Marche (4,87%), Toscana (4,87%). I valori più bassi sono stati registrati in Molise (1,13%), Calabria (1,52%) e Basilicata (1,53%).