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Pizzarotti: "Sogno un paese in cui i bulli siano isolati e non diventino vicepremier"

03 gennaio 2019, 19:15

Pizzarotti:

Di fronte all’attuale situazione italiana, alle diverse prese di posizione sul decreto sicurezza, «sogno un Paese in cui i bulli di quartiere, che attaccano i napoletani per il solo fatto di essere napoletani, siano isolati e non presi ad esempio arrivando persino a essere vicepremier». E' quanto scrive in un passaggio di un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.
«I sindaci - osserva - criticano il decreto sicurezza portando una riflessione profonda nel cuore della società che cambia, che si trasforma, che ha bisogno di essere gestita in modo pragmatico. Il ministro risponde con bombardino, pasticcino e sorrisetto e con frasi ad effetto solo per chi non si sofferma sul vuoto di contenuti. Non un passo indietro lo diciamo noi che siamo in ufficio a lavorare».
Quindi, prosegue il primo cittadino emiliano, «che cosa sogno? Un Paese in cui la classe politica si confronti per migliorarlo, senza pensare alla prossima diretta Facebook. Dove le istituzioni si rispettino e si confrontino per perfezionare i propri provvedimenti, cercando di comprendere i punti di vista altrui. Un Paese in cui le parole siano ponderate e non svuotate di significato o di senso - argomenta Pizzarotti -. Parole che non siano sempre e solo "conflitto", "scontro", "noi, loro" o che abbiano come uditorio una massa da aizzare (il "popolo", gli «Italiani") e da utilizzare per lo scopo. Di fatto svilendola».
Pertanto, sottolinea. «sogno un Paese che torni a discutere dei temi e della loro complessità, senza banalizzare il tutto con frasi a effetto. Vorrei che tornasse la voglia di fare Politica attiva, partecipata e vissuta, con l’obbiettivo di migliorare l’Italia. Ho questo sogno - conclude Pizzarotti -: la riflessione su che Italia vogliamo ha bisogno anche del sogno di ognuno di voi».

Salvini: "(Sindaci) Amici dei clandestini, traditori degli italiani" 

"Amici dei clandestini, traditori degli italiani!". Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook, riferendosi ai sindaci che si oppongono al decreto sicurezza. «Io non mollo. Se c'è qualche sindaco che non è d’accordo si dimetta. Orlando e De Magistris dimettetevi». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in diretta Facebook che, rivolgendosi anche al sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha aggiunto: «Non applicate il decreto sicurezza? Fate i sindaci e fate il vostro lavoro».