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PARMA

Rapinato da un gruppo di spacciatori nel piazzale della stazione. Casa e Lega ai ferri corti

L'assessore Casa: "A Salvini avevamo chiesto un presidio fisso: ci rispose picche". Occhi (Lega): "Si dimetta"

04 gennaio 2019, 14:05

Rapinato da un gruppo di spacciatori nel piazzale della stazione. Casa e Lega ai ferri corti

Un giovane marocchino che stava viaggiando in treno in direzione di Brescia ieri sera intorno alle 23 è stato rapinato da cinque spacciatori africani nel piazzale della stazione. Il nordafricano si era avvicinato a un gruppo di pusher per comprare dello stupefacente ma i cinque gli hanno strappato il portafoglio e lo hanno malmenato. La vittima ha subito chiamato la polizia e gli agenti delle Volanti sono riusciti a rintracciare uno degli aggressori, che è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Si tratta di un nigeriano del 1997 regolare in Italia.

Sui commenti all'episodio è polemica fra l'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa e la Lega. L'assessore parla di "un fatto senza precedenti" e dice "a Salvini avevamo chiesto un presidio fisso. Ci rispose picche". Emiliano Occhi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, risponde all'assessore criticando l'amministrazione e chiedendo le dimissioni dello stesso Casa, "se non è capace di fare controlli e organizzare presidi utili ed efficienti con i vigili". 

Il commento dell'assessore Cristiano Casa. "L'aggressione in stazione è un fatto senza precedenti, lo Stato una volta per tutte deve rispondere con fermezza. Ricordo bene quando al ministro Salvini avevamo chiesto un presidio fisso dell'esercito in zona stazione: ci aveva risposto picche. Questa è la conseguenza di quell'atto. Se oggi ci fosse un presidio fisso h24 probabilmente non ci sarebbe stata nessuna aggressione".  A dirlo è l'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa, che continua: "A livello locale si sta facendo tutto il possibile con le sole forze a disposizione, grazie alla straordinaria sinergia tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Comune insieme alla Polizia Municipale. Il presidio in stazione lo abbiamo attivato noi con la Polizia Municipale per alcune ore del giorno e le altre forze dell’ordine in occasione di alcuni eventi particolari. Abbiamo attivato convenzioni con i volontari in congedo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, abbiamo coinvolto la cittadinanza attivando fino a 28 gruppi di controllo di vicinato, stiamo continuando ad installare sistemi di videosorveglianza nelle zone più critiche della città. Ogni santo giorno siamo sul territorio per sopperire alle mancanze dello Stato. Ma mi chiedo perché chi ci governa non si muova ad espellere con più velocità gli irregolari sul territorio. Che cosa state aspettando? Che cosa state aspettando a fare leggi più efficaci contro chi spaccia morte per le nostre strade? Che cosa state aspettando a darci più unità di forze dell'ordine oltre a quelle già garantite dall'ex ministro Minniti? Sono le domande che continuiamo a porre a questo governo, che è lì per tutelare la sicurezza degli italiani e dei parmigiani. Noi nel frattempo continueremo a fare il nostro, come facciamo tutti i giorni, ma pretendiamo che lo Stato torni a fare lo Stato. Basta scuse e soprattutto basta chiacchiere!”. 

Emiliano Occhi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, risponde a Casa attraverso un comunicato stampa:

"Le affermazioni dell'assessore Casa sono veramente surreali. Ecco alcune cose che dovrebbe tener presente prima di parlare: 
1) la rapina e aggressione sono state compiute da un gruppo di pusher nigeriani, alcuni di quelle bande di cui lui, Pizzarotti e il PD hanno riempito Parma;
2) Casa chiede che vengano effettuati i rimpatri: quelli che solo questo Governo sta facendo e a Parma i numeri sono evidenti;
3) Parma ha già ricevuto dal Governo una trentina di nuovi carabinieri e arriveranno agenti in più rispetto a quelli previsti da Minniti;
4) Se non è capace di fare controlli e organizzare presidi utili ed efficienti con i vigili si dimetta; 
5) si ricordi di manifestare la sua richiesta di rimpatri e controlli a Sindaco, giunta e maggioranza consigliare, visto che più di una volta hanno dichiarato di voler tenere tutti gli immigrati a Parma e dare a tutti la cittadinanza, anche ai carcerati;
6) dica al suo sindaco di fare meno polemiche e di applicare le Leggi sulla Sicurezza del nuovo Governo e di non fare il testimonial per la liberalizzazione delle droghe "leggere".
Partendo da questi 6 punti sicuramente la situazione a Parma migliorerà".