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PSICOLOGIA

Lo psicologo: "Ecco perché la festa della Befana aiuta i bambini a crescere"

di Monica Tiezzi -

06 gennaio 2019, 13:59

Lo psicologo:

Arriva l'Epifania, che tutte le feste si porta via. Si aspetta la vecchietta sulla scopa e si riempiono le calze degli ultimi doni. Una festa importante, che nella religione rimanda ai doni dei Re Magi a Gesù, e importante anche dal punto di vista educativo. Perché al contrario di Babbo Natale, paterna figura sempre buona e dispensatrice di doni, la Befana porta anche il carbone, simbolo che costringere a riflettere anche sul male, ed è stimolo a migliorarsi.

«L'Epifania è anche il ritorno alla realtà dopo le feste, il ritorno all'impegno dopo le gratificazioni. Quanto Babbo Natale è una figura fantastica e magica, tanto la Befana, questa vecchietta che spazza la strada, è figura comune e familiare» spiega lo psicanalista parmigiano Marco Gabbi, che fa parte della Spi, la Società psicoanalitica italiana.

Il carbone, continua lo psicanalista, è ricordare la parte in ombra, il male che restituisce il senso generale della vita, ma al tempo stesso l'interesse della vita interiore e normale. Ricorda, in definitiva, la dinamica tra luce e buio.

«Non a caso la Befana, con i suoi abiti mesti e il richiamo al carbone e alla cenere, è in antitesi allo scintillìo del Natale, al chiarore della neve. Siamo una società povera del pensiero del male, che abbiamo spazzato via e allontanato. La Befana ci ricorda che il male è anche dentro, è una immagine sulla quale proiettiamo aspetti negativi, ma che al tempo stesso ci riconcilia con questa parte di noi».

Il carbone nero serve perché i figli hanno bisogno anche di simboli che agiscano da detonatori di comportamenti virtuosi. Il carbone, dice lo psicanalista, agisce da rinforzo positivo e rappresenta una forma di “misericordia” per le marachelle. «Non a caso il carbone delle moderne calze è di zucchero. Al bambino piace questo gioco di punizione e perdono, appiana le sue preoccupazioni», dice Gabbi.

Un meccanismo, spiegano ancora alcuni psicologi, che ricorda una tecnica usata spesso con i bambini con sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Insomma, anziché l’ennesimo regalo, la Befana può essere l'occasione per fare in modo che i bambini si guadagnino altri doni. Il consiglio di chi si occupa di psicologia infantile è - visto che i desideri sono già stati esauditi dai doni di Babbo Natale - puntare per la Befana su regali fantasiosi piuttosto che costosi, per far sì che i bambini imparino ad apprezzare ciò che ricevono.