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IL VINO

Il duttile e festaiolo Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice

di Andrea Grignaffini -

08 gennaio 2019, 11:40

Il duttile e festaiolo Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice

Siamo in Toscana in quella zona che tutto il mondo ci invidia per la bellezza della natura, del paesaggio e per un terreno particolarmente vocato all’agricoltura. Tra Prato e Firenze, là dove la vallata è solcata dallo scorrere del fiume Arno ha sede la Tenuta di Artimino, nel comune di Carmignano.
La villa di Artimino, chiamata anche “Villa dei cento camini”, situata di fronte al piccolo borgo di Artimino, risale al Medioevo. Nata nel 1596 come riserva di caccia di Ferdinando de’ Medici, la tenuta da sempre ricca di boschi, di oliveti e di vigneti si estende per oltre settanta ettari vitati di cui la maggior parte esposte a Sud e un terreno diversificato nelle sue composizioni, ricche di sostanze organiche che hanno permesso di differenziare le varietà di vitigni impiantati con il fine di valorizzare al meglio la qualità delle uve di grande caratura, come ad esempio il Carmignano, il Chianti, il Sangiovese, tutti con un denominatore comune: essere espressione di un territorio unico e straordinario.
Così tra la gamme delle etichette di vini bianchi e rossi spicca al top della produzione, il Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice. Un vino che a Natale ha una sua pertinenza non solo per il potere evocativo del nome ma anche per via del suo utilizzo che può spaziare in abbinamento a fegati pasticciati, formaggi erborinati e lavorati in modo prezioso con la frutta (tipici delle festività natalizie) ma anche nel finale di pasto con frutta secca e torroni, fino ad arrivare alla meditazione.
Prodotto a uve bianche e rosse raccolte manualmente e messe ad appassire sui graticci di canna nella vinsantaia per circa quattro mesi, dopo la pressatura il mosto viene messo nei caratelli da 50 per quattro anni. Un vino elegante di colore giallo ambrato. All’olfatto è intensamente fruttato: albicocca matura, mandorla, fichi secchi. Il sorso è caldo, avvincente, morbido, strutturato in cui la dolcezza si contrappone a un tocco acidulo.

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