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POLITICA

Roberto Burioni propone un "patto per la scienza": firmano anche Beppe Grillo e Matteo Renzi

10 gennaio 2019, 11:27

Roberto Burioni propone un

(ANSA) - Ci sono anche Beppe Grillo e Matteo Renzi fra i firmatari di un "patto per la scienza" proposto dall’immunologo Roberto Burioni per sostenere la ricerca scientifica e contrastare la pseudomedicina. Lo ha annunciato lo stesso Burioni sul proprio sito Medicalfacts. «Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo (sul suo blog) e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza - scrive il medico -. Perchè ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci».



Grillo, ospitando l’appello di Burioni sul proprio blog, cita Claude Levi-Strauss riportando la sua affermazione sul fatto che «lo scienziato non è l’uomo che fornisce le vere risposte; è quello che pone le vere domande».
«Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. E’ una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione)», scrive Grillo. «Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). Ma che anche la scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa».
«Per questo - scrive sempre il cofondatore dei 5 Stellle - condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza, perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali».
Una posizione, quasi inedita, che fa da sponda alle parole dell’immunologo e grande oppositore dei no-vax: «non ascoltare la scienza - scrive infatti Burioni - significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani». Nel patto che lancia, chiede, «le forze politiche si impegnano a «sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico», ma anche a «governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica».