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verso le elezioni

Alle Europee alleanza Verdi-Italia in Comune (Pizzarotti)

11 gennaio 2019, 17:44

Alle Europee alleanza Verdi-Italia in Comune (Pizzarotti)

Nessuna alleanza con il Movimento 5 Stelle ("Ha fallito") né con l’alleato della Lega (definito «un partito di estrema destra» e sovranista, quindi distante anni luce) e nemmeno con il Pd, LeU e Sinistra italiana. In ballo resta un eventuale patto con +Europa o con il movimento di Varufakis, DiEM 25, se lo volessero. Sono i contorni del progetto politico dei Verdi italiani ed europei in vista delle elezioni europee di maggio. Entro febbraio - annunciano in una conferenza stampa congiunta, a Roma - presenteranno una proposta scritta basata su ecologia, economia sostenibile ed europeismo convinto e vedranno chi è d’accordo su quei contenuti. Al progetto ha aderito Italia in Comune, il movimento dei sindaci nato ad aprile scorso e guidato da Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma ed ex M5s: «La politica italiana del 4 marzo ha abbandonato completamente i temi ambientali. Siamo qui per iniziare un percorso insieme sul concetto di sostenibilità». 
«Abbiamo un sostegno europeo che altri non possono vantare e c'è uno spazio politico chiaro sui temi ambientali e dei diritti - ha detto Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi europei - perciò crediamo che la nostra sia una proposta competitiva, e un’alternativa anche in Italia per mettere le basi per il rafforzamento dei Verdi nella politica italiana». Per Elena Grandi, co-portavoce dei Verdi italiani, «la nostra è una lista aperta e inclusiva basata su ecologia, Europa e civismo». Ma nessun dialogo nè i 5 Stelle nè a sinistra: «Il M5s ha fallito e il Pd è in completa auto-implosione», sentenzia Matteo Badiali, altro portavoce dei Verdi. 
Infine sui rapporti con il movimento di Luigi Di Maio, i Verdi hanno ribadito la distanza. «Credo che un’alleanza con loro sia impossibile - ha tagliato corto Philippe Lamberts, capogruppo dei Verdi al Parlamento europeo - anche per un elemento fondamentale che è la loro scelta di andare a letto con un partito di estrema destra come la Lega, che per noi è inimmaginabile».

La pagella di Pizzarotti ai primi sei mesi al governo del M5S: "Bocciati per improvvisazione"

Bocciati per «improvvisazione": è il giudizio sui primi sei mesi del Movimento 5 stelle a Palazzo Chigi espresso da Federico Pizzarotti, sindaco di Parma che fu il primo capoluogo di provincia conquistato dai grillini nel 2012. Pizzarotti fu poi sospeso dal Movimento e non ne fa più parte. «C'è un lungo elenco di punti su cui hanno ceduto o cambiato idea, senza dire che hanno cambiato idea», ha detto il sindaco a margine di una conferenza stampa dei Verdi a Roma, aggiungendo che invece sul salvataggio della Carige «il decreto è lo stesso, si è fatto la sessa cosa e si cerca di venderla in altro modo».
«Su questioni come le trivelle o il Tap o l’Ilva, il problema dei 5 Stelle è dovuto all’improvvisazione aldilà dei temi ambientalisti», ha continuato e concluso: «Bisogna governare il mondo del realizzabile. Per farlo serve ammettere di aver sbagliato, di aver cambiato idea, non prendere in giro i cittadini cercando di cambiare le parole».