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Italia nel ghiaccio, fra incidenti e scuole chiuse

11 gennaio 2019, 19:19

Italia nel ghiaccio, fra incidenti e scuole chiuse

Neve e ghiaccio con incidenti stradali, scuole chiuse e il 15% delle famiglie che non ha la possibilità di riscaldare adeguatamente la propria abitazione: sono gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito in questi giorni l’Italia, ed in particolare il Centrosud, con l'apice proprio oggi. Da domani, infatti, le condizioni meteo andranno migliorando: ci sarà un rialzo delle temperature e il weekend sarà bello. Se in Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia domani mattina le temperature saranno ancora sotto lo zero, spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Paolo Corazzon, «avremo un sabato di sole in tutta Italia, mentre domenica non mancheranno nuvole di passaggio al Centrosud e la colonnina di mercurio sarà in ulteriore rialzo».
Al momento, però, è il freddo a farla da padrone, causando problemi alla viabilità e non solo. In Sardegna c'è una nuova allerta gelo e, in particolare, nel nuorese le temperature sono scese a -10 gradi con il ghiaccio che, come denunciato dalla sindaca di Fonni (Nuoro) Daniela Falconi, ha trasformato le strade in vere e proprie trappole per automobilisti e pedoni. Disagi sulle strade per il ghiaccio anche nell’aretino, mentre in Umbria la strada ghiacciata è forse la causa di un incidente stradale in cui ha perso la vita l’autista di un autocarro. Nel potentino un uomo di 78 anni si è rifugiato in un casolare abbandonato - dove è stata trovato in buone condizioni dai Carabinieri - per sfuggire ad una intensa nevicata che lo aveva sorpreso. E si registra pure un incidente in alta quota: sette scalatori (5 svizzeri e 2 francesi) bloccati su una cascata di ghiaccio a Cogne (Aosta) sono stati tratti in salvo la notte scorsa.
Il freddo e il gelo hanno poi indotto i sindaci di una quindicina di paesi del Molise a chiudere le scuole, decisione confermata anche da alcuni comuni del foggiano. Ma anche per chi è potuto andare a scuola non sempre il 'caldò è assicurato: a Pistoia, al grido di 'rompiamo il ghiacciò, centinaia di studenti sono scesi in piazza per protestare contro le scuole lasciate al freddo, dopo il rientro dalle vacanze di Natale.
C'è poi chi non ha neanche la possibilità di riscaldare la propria casa, come denuncia Save The Children, secondo cui il 15,2% delle famiglie non riuscirà a riscaldare adeguatamente la propria abitazione a causa del proprio stato di indigenza e questo è un problema per un bambino su sette.
La notizia positiva, comunque, è che le condizioni meteo vanno migliorando. Il meteorologo Corazzon parla di un «freddo senza eccessi che si va mitigando». E anche la prossima settimana, sottolinea, partirà bene: solo al Centrosud, «si registrerà qualche nuvola, ma non ci saranno grandi perturbazioni». Per il Nord l’assenza di perturbazioni è un problema a causa dell’assoluta mancanza di precipitazioni da almeno un mese. Le previsioni, però, sono positive. «E' una possibilità più che concreta - spiega - che le precipitazioni si possano verificare al settentrione tra l’ultima decade di gennaio e la prima di febbraio, ponendo fine a un periodo siccitoso che ha anche provocato un aumento dello smog