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EMILIA-ROMAGNA

Qualità dell'aria: inverno "pesante" ma nel corso del 2018 l'inquinamento è calato

11 gennaio 2019, 15:21

Qualità  dell'aria: inverno

Nonostante l’aria "irrespirabile" di questi giorni, con le misure emergenziali scattate contro lo smog in diverse città, il 2018 è stato un anno positivo per la qualità dell’aria in Emilia-Romagna: tutti gli inquinanti sono risultati in diminuzione rispetto all’anno precedente, con concentrazioni tra le più basse degli ultimi dieci anni per le polveri. Nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. L’ozono è ancora oltre i limiti ma con valori massimi più contenuti e restano criticità per il biossido d’azoto. E’ il bilancio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpae).
Dal rapporto emerge che nel 2018 solo sette stazioni su 44 hanno superato il valore limite giornaliero di polveri PM10 (50 microgrammi per metro cubo) per oltre 35 giorni, il numero massimo di superamenti annuali definito dalla norma, contro le 27 nel 2017. Altro valore di riferimento è la concentrazione media annua di PM10 e PM2,5, risultata entro i limiti in tutte le stazioni.
Quanto all’ozono, nel periodo tra aprile e settembre ha superato il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (fissato in 120 microgrammi per metro cubo di media massima giornaliera calcolata su otto ore nell’arco di un anno) in 25 stazioni su 29. Nella stagione estiva il numero di giorni favorevoli alla formazione di ozono è stato tra i più alti dell’ultimo quinquennio (39%) e in linea con il 2017 (40%), anche a causa di temperature superiori alla media climatologica. 

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