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EDITORIALE

Sant'Ilario, la festa entrata nel cuore dei parmigiani

di Gian Luca Zurlini -

13 gennaio 2019, 13:24

Sant'Ilario, la festa entrata nel cuore dei parmigiani

E' merito del sindaco Lauro Grossi se la festività di Sant'Ilario come patrono della città ha avuto da 30 anni a questa parte un'importanza sempre maggiore. Grazie alla sua intuizione dell'istituzione dei premi Sant'Ilario destinati ai parmigiani benemeriti, il 13 gennaio è diventato un appuntamento irrinunciabile nel calendario della città. In precedenza Sant'Ilario era stato, ingiustamente, un po' snobbato. Addirittura, i parmigiani meno giovani ricordano che fino agli anni Sessanta si festeggiava il 14 e non il 13 di gennaio. E le ricorrenze più sentite nella tradizione popolare, da sempre, erano quelle della fiera di San Giuseppe e della «rozäda» di San Giovanni. Con l'istituzione dei premi Sant'Ilario, però, l'aria è cambiata. E questo giorno, con il discorso del sindaco alla città e la messa celebrata in Duomo dal vescovo, è diventato un momento di riflessione e di confronto. Non sono mancate tappe drammatiche, come in quel 13 gennaio del 2004 quando, pochi giorni dopo il crac Parmalat, la città era invasa da centinaia di giornalisti di tutto il mondo di fronte ai quali l'allora primo cittadino Elvio Ubaldi pronunciò un discorso forte e vibrato in difesa di Parma e della sua realtà. E un altro passaggio importante e decisivo è stata la decisione dell'attuale sindaco Federico Pizzarotti di spostare nel 2013 la cerimonia dal Municipio all'Auditorium Paganini. E così oggi nessuno snobba più una festa entrata finalmente nel cuore dei parmigiani.