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Animali

Avvelenata la cagnetta di Susanna Tamaro

Un boccone avvelenato. Il dolore della scrittrice

14 gennaio 2019, 19:13

Avvelenata la cagnetta di Susanna Tamaro

L’aveva adottata in un canile sei mesi fa. Era diventata parte della sua famiglia, un affetto profondo, e sperava di invecchiare con lei. Invece, un boccone avvelenato gliel'ha portata via. Come succede a tanti cani in Italia. Susanna Tamaro ha raccontato su Facebook il dramma della sua cagnetta, Pimpi. Una cagnolina fantasia dal pelo nero e marrone e le grandi orecchie, trovata nel canile di Orvieto, dove la scrittrice triestina vive oggi, in una grande casa in campagna. Una vicenda che ha suscitato grande impressione fra le associazioni animaliste, che hanno chiesto a governo e parlamento di inasprire le pene per questo reato.

«Pimpi è morta ieri, uccisa da un boccone avvelenato - ha scritto l’autrice di "Va' dove ti porta il cuore" - Era con me da appena sei mesi. Addio, piccolo raggio di luce, meraviglioso arcobaleno che hai allietato un tempo purtroppo così breve».
Con Pimpi, ha raccontato Tamaro, era stato da subito «un grandissimo amore. Eri intrepida, ma mai fanatica, allegra e ubbidiente, amavi i cani, i gatti, i bambini. Amavi il mondo intero». «Avresti dovuto essere il cane della mia vecchiaia - ha aggiunto la scrittrice -. Nei lunghi anni di compagnia, con la tua gioiosa felicità saresti stata l’antidoto naturale all’inevitabile malinconia del passare degli anni. Ma purtroppo non è stato così».

Le associazioni animaliste hanno espresso solidarietà a Susanna Tamaro e hanno sostenuto la necessità di colpire più duramente chi commette questo reato. «Alla Commissione Affari Sociali della Camera - ha detto la Lav - sono depositate due proposte di legge, Frassinetti e altri (FdI) e Brambilla (FI), entrambe positive, ma per le quali non è ancora iniziato l'esame».

La ong «sollecita i Ministri della Giustizia Bonafede, dell’Ambiente Costa e della Salute Grillo a impegnarsi per realizzare subito questa legge». Per Animalisti italiani «il Parlamento deve trasformare in legge l’ordinanza ministeriale contro i bocconi avvelenati e soprattutto adottare delle misure restrittive sulla vendita delle sostanze velenose».

Proprio oggi, il quotidiano britannico Sun ha riferito che a dicembre uno dei cani della principessa Beatrice di York, figlia del principe Andrea e di Sarah Ferguson, è morto dopo essere stato avvelenato in modo misterioso durante una passeggiata nel parco della residenza di Windsor.