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IL SALONE

Ces: a Las Vegas, tutto è lecito. Così l'auto diventa un gadget

E' il salone che ormai catalizza novità e tendenze: realtà virtuale, radar, shuttle senza conducente e la moto che si guida da sola. Guida alle novità

di Lorenzo Centenari -

14 gennaio 2019, 11:52

Ces:  a Las Vegas, tutto è lecito. Così l'auto diventa un gadget

C’era una volta il mondo auto, un pianeta abitato da pistoni, bielle, frizioni, turbocompressori, avvolto da un’irrespirabile (ma familiare) atmosfera di benzina. Quel mondo è sotto attacco hacker: radar e algoritmi digitali hanno preso il soppravvento, chissà come ripopoleranno l’habitat. I tempi cambiano, automobili e tecnologia sono ormai una materia sola, e anche un’occasione come il Consumer Electronics Show si trasforma per le Case in ideale trampolino per lanciare il proprio portafoglio novità.

MERAVIGLIE
Manca poco che il CES di Las Vegas, la cui edizione 2019 si è chiusa questa notte tra migliaia di «ohhh» di meraviglia, detronizzi il Salone di Detroit (che per il 2020 ha già in programma il «trasloco» a primavera) come maggiore evento auto degli Stati Uniti. I marchi premium tedeschi, ma non solo quelli: coreani ed europei, giapponesi e ora anche i cinesi.

Numerosi i brand che dall’8 all’11 gennaio hanno frequentato i padiglioni dell’esposizione del Nevada, da Mercedes che a Las Vegas ha mostrato al mondo nuova CLA, la coupé più intelligente della specie (MBUX sensibile ai movimenti delle mani) e forse anche la più bella di ogni tempo, ad Audi che ha approfittato del contesto hi-tech per presentare il proprio avveniristico programma di infotainment: realtà virtuale sincronizzata con i movimento dell’auto, indossando il visore (da passeggero…) vieni proiettato nel bel mezzo di un film di fantascienza. Passando per Bosch, e il proprio shuttle senza conducente, ma anche Hyundai, nella «Sin City» con un innovativo concept per gli interni: interfaccia a comandi gestuali (Virtual Touch Technology), e soprattutto a riconoscimento emozionale (!).

EXTRATERRESTRI?
Dal mega Costruttore coreano, anche un concept (Hyundai Elevate) che più che un’auto, con quelle «zampe» al posto delle ruote, ricorda un rover per esplorazioni extraterrestri. Stupore anche allo stand Rinspeed: per consegne merci e trasporto passeggeri a guida autonoma, l’azienda svizzera ha pensato a MicroSnap, vetturetta modulare dalle dimensioni di una Renault Twizy. Quanto a Nissan, in scena con un aggiornamento della propria Leaf (più una special edition con batterie da 62 kWh e 385 km di autonomia), ecco anche la dimostrazione di come l’impossibile diventi a volte possibile: la tecnologia I2V (Invisible-to-Visible) è molto più di un equipaggiamento radar. Attraversa infine il Pacifico anche la cinese Byton, che al CES 2019 ha esposto il Suv elettrico M-Byte. Che ha di speciale? Niente, solo un display da 48 pollici...

ANCHE DUE RUOTE
Quattro ruote, ma anche due: una Ducati Multistrada 1260 in grado di comunicare con le auto (progetto «Convex» realizzato insieme ad Audi, Ford e Qualcomm), una Bmw R 1200 GS che va da sola (ma a che serve la guida autonoma sulle moto?). Las Vegas, dove tutto è lecito.

DOMANI TOCCA A DETROIT
E la «vecchia» Detroit? L’edizione del Naias (North American International Auto Show) che apre i battenti domani paga il successo del Consumer Electronics, ma resta pur sempre uno dei «Big Five» di settore. Novità a go-go per gli automobilisti Usa, e qualche premiere di interesse europeo. Sportive come Mustang Shelby GT500, «muscle» Ford da 700 Cv, Lexus RC F Track Edition, antagonista «jap» di Bmw M4, Subaru WRX STi S209 (serie limitata a 500 esemplari), infine (gradito ritorno) Toyota Supra, 3 litri turbo e 300 Cv. Auto elettrica? C’è anche quella: Infiniti QX Inspiration è il Suv chiamato a contrastare Jaguar I-Pace, ma è ancora una concept. Uscirà nel 2020, quando alla presa di ricarica sarà in buona compagnia.