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salute

Legionella, non ci sono più nuovi casi in città. Ma l'allerta non cala: altri prelievi

14 gennaio 2019, 20:13

Legionella, non ci sono più nuovi casi in  città. Ma l'allerta non cala: altri prelievi

Non ci sono più nuovi casi positivi alla legionellosi, che scendono da 21 a 20 totali poiché uno è risultato negativo. Ma partiranno comunque a breve nuovi campionamenti e prelievi nella zona interessata di Parma (via Montebello, piazzale Maestri) interessata dal maggior numero di casi (cluster) per individuare la fonte responsabile della diffusione del batterio.

Sono questi in sintesi i punti affrontati oggi dal Tavolo interistituzionale regionale sulla legionella, riunito al Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda Usl di Parma con la partecipazione dei rappresentanti degli Enti coinvolti: Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Arpae e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, questi ultimi in quanto Centri di riferimento regionali rispettivamente per le analisi ambientali e cliniche.

Durante l’incontro è stato fatto un nuovo bilancio dell’attività svolta nelle ultime settimane sia sul versante delle indagini epidemiologiche e ambientali che nelle analisi di laboratorio, necessarie queste ultime a confermare le positività e definire più precisamente i ceppi batterici e le loro sequenze. L’indagine epidemiologica ha confermato che il cluster epidemico è composto da 20 casi, segnalati dal 16 novembre al 9 dicembre scorso, i quali nella loro totalità abitano o frequentano la zona sud-est della città (via Montebello, piazzale Maestri). Sul fronte ambientale, invece, si è provveduto ad acquisire 103 campioni con 43 accessi a strutture o siti tra luoghi pubblici, privati, commerciali, residenziali e produttivi. Tuttavia, i dati a disposizione sono ancora insufficienti per poter determinare correlazioni utili ad individuare la fonte responsabile della diffusione della malattia. E’ stato dunque deciso di proseguire l’attività di campionamento con Comune di Parma con nuovi e più estesi prelievi, e di approfondire ulteriormente le indagini epidemiologiche su abitudini e frequentazioni dei 20 casi positivi confermati. Un nuovo incontro del Tavolo regionale è previsto entro la prima metà di febbraio, per un aggiornamento e una valutazione degli esiti dei nuovi interventi stabiliti oggi.

CONSIGLI UTILI

Chi possiede impianti a rischio legionella, si ricorda che è tenuto a seguire alcune precauzioni ed effettuare tutti gli interventi di autocontrollo come previsto dalla normativa. Nelle abitazioni private è utile tenere alcune buone abitudini precauzionali, come far scorrere l’acqua molto calda dai rubinetti per alcuni minuti, mantenendosi distanti, prima di utilizzarla; rimuovere e pulire in modo accurato (con utilizzo di prodotto anticalcare) i frangi-getto (filtrino del rubinetto) e cipolle delle docce; non riporre, ma lasciare pendente la doccia “a telefono” per evitare ristagni d’acqua; non utilizzare gli idromassaggi se non viene applicato un corretto sistema di manutenzione.

COS’E’ LA LEGIONELLA

La legionellosi è l’infezione causata da un batterio chiamato legionella, e colpisce l’apparato respiratorio. La legionella è un microorganismo molto diffuso in natura, che si trova principalmente associato alla presenza di acqua (laghi e fiumi, sorgenti termali, falde idriche ed ambienti umidi in genere). La legionella non si trasmette da persona a persona, né attraverso l’ingestione di acqua. L’infezione avviene attraverso l’inalazione di acqua contaminata sotto forma di aerosol generato da rubinetti, docce, impianti di condizionamento e idromassaggio. Le persone possono essere esposte a queste fonti in casa, nel luogo di lavoro o in qualsiasi luogo pubblico.